Maldini: "Impossibile da marcare. Lui e Maradona erano unici"

Nel podcast di Giacomo Poretti, l'ex calciatore Paolo Maldini ha ricordato uno dei suoi più grandi incubi in campo.
Ospite del Poretcast, condotto da Giacomo Poretti, Paolo Maldini ha parlati di vari temi: "Quando perdi una finale Mondiale o una semifinale contro Maradona non è facile, anche con il Milan ad Istanbul, avevo segnato dopo 40 secondi. Dopo il gol ho pensato: “Serata strana, per segnare io in finale di Champions dopo 40 secondi… Addio al Milan? Ogni tanto ci penso, quando ho perso i miei genitori ho affrontato quel lutto. Quando ho compiuto i 50 anni ho pensato: “Sei a metà”, ma magari a metà…” (ride ndr). Ma cosa ci sarà dopo non me lo sono mai posto come problema. In teoria sono in pensione, prendo la pensione dall’anno scorso“.
Poi un aneddoto dell'ex leggenda del Milan: “Penso che un calciatore come Messi sia uno spettacolo per tutti, anche se ormai è tardi, fa delle cose che ogni volta ti sorprendono. Quando leggevo che poteva andare all’Inter ero amareggiato. Per 10 giorni ho provato a portarlo al Milan ma poi abbiamo capito che era impossibile”.
Conclusione di Maldini su Ronaldo: "Era simpaticissimo. Marcarlo era impossibile. Lui e Maradona impossibili erano impossibili da marcare. Quel derby 2-1 quando segnò, mi ricordo i fischietti. 40mila fischietti avevate".








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