Maggio: "Pronti a ripartire! Napoli città non facile, ma siamo uniti. I tifosi? Abbiamo un dovere. Cannavaro è una bandiera azzurra"

L'esterno del Napoli Christian Maggio ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Goal, trasmisisone in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss, emittente ufficiale del club azzurro.
L'esterno del Napoli Christian Maggio ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Goal, trasmisisone in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss, emittente ufficiale del club azzurro: "Le parole del mister in questi giorni hanno fatto capire che il gruppo c'è sempre. L'importante è che la squadra reagisca, stiamo remando tutti dalla stessa parte. Nelle difficoltà si vede la forza del collettivo, dobbiamo restare uniti e lavorare sodo. Siamo sempre stati un gruppo saldo, dall'esterno si dicono tate cose ma il feeling è quello giusto. Conosciamo i nostri valori, soprattutto quelli umani, che rappresentano per noi un riferimento significativo da cui partire per diventare ancora più forti. Son convinto che nei momenti difficili devi stare sereno, tranquillo. Napoli non è una città facile da questo punto di vista. Sono qui da sette anni e so cosa significa vivere questi momenti in maniera non semplice. La voglia però c'è, la vedo dal primo giorno di ritiro e mi rende fiducioso. Sappiamo qual è la nostra forza. Vedrete, ne verremo fuori a testa alta".
GARE SFORTUNATE - "Contro Chievo e Udine abbiamo disputato due partite incredibili: abbiamo creato tanto e avuto sempre il pallino del gioco, eppure non siamo stati fortunati. Facciamo fatica a controllare, in questo momento le cose non stanno andando troppo bene. Anche col Palermo siamo partiti forti e dopo il primo gol a livello mentale abbiamo subito un po' troppo. Creiamo tanto però non riusciamo mai a portare a casa il bottino pieno e questo ci dispiace".
CLASSIFICA - "Abbiamo una rosa fortissima e d'esperienza, dobbiamo stare sereni. Le aspettative a inizio anno erano ben diverse. A volte capita. Veniamo da quattro anni fantastici in cui abbiamo iniziato e finito bene, nell'arco di un'annata ci sta un periodo negativo, è fisiologico. Per fortuna è capitato ora che siamo all'inizio e abbiamo davanti tante partite per ripartire il più forte possibile".
TIFOSI - "I tifosi per noi sono importanti, siamo noi a doverli riportare allo stadio. Li capiamo: loro vogliono vincere, proprio come noi. Li riporteremo al San Paolo, per noi sono sempre stati e sempre saranno importantissimi".
PARTITE ALLE 12:30 - "Per quanto mi riguarda, è un orario che mi piace molto. E' vero, ti devi svegliare presto e anticipare il pranzo, però è una questione di abitudine e nell'arco della stagione capita poche volte".
SASSUOLO - "Hanno giocatori che stanno bene fisicamente, soprattutto in attacco. Ho guardato il match con la Fiorentina, sono una squadra molto organizzata. Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi, giocare per fare gol e controllare la partita. Sarà l'occasione buona, spero di ripartire bene in uno stadio affascinante che abbiamo avuto modo di conoscere l'anno scorso".
CANNAVARO - "Paolo resterà sempre una bandiera del Napoli. Ho avuto la fortuna di conoscerlo sette anni fa, mi ha aiutato molto a crescere qui a Napoli. Arrivavo da un posto molto più tranquillo, mi ha guidato per la città. E' un amico prima che un avversario, speriamo di batterlo in campo".
EUROPA LEAGUE - "Ci teniamo molto a far bene in coppa, anche se molte persone sottovalutano questa competizione. Siamo usciti dalla Champions, abbiamo iniziato bene contro lo Sparta e ora vogliamo continuare la serie positiva con un'altra vittoria".
NAZIONALE - "Conte ha la fortuna di allenare giocatori con cui ha già lavorato alla Juve e per un tecnico questo è molto importante. Ha dato tre input e tutta la squadra li ha assimilati rapidamente. Non è facile cambiare un gruppo in pochi giorni, ma abbiamo una rosa d'esperienza e abbiamo già visto i risultati".
NAPOLI INTERNAZIONALE - "I momenti-no passano, per fortuna e per forza. Abbiamo tanti nazionali in rosa, dei giocatori fortissimi e che, voglio sottolinearlo, sono quelli dell'anno scorso. Bisogna star sereni, i miei compagni sono motivatissimi. Viviamo un periodo un po' così, non siamo partiti bene ma abbiamo capito gli errori che sono stati commessi e siamo pronti a ripartire più forti di prima. Lavorare è l'unica cosa che ci può permettere di andare avanti serenamente".
NAPOLI CITTA' - "E' una città per me importante, se sono qui da sette anni qualcosa vorrà pur dire. Come dite voi, qui si piange due volte: quando arrivi e quando vai via. Dobbiamo stare sereni, quando c'è il risultato giusto i tifosi vengono allo stadio e ci incitano. Per noi è la cosa più importante".








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