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Maggio: "Napoli, faccio fatica a capire il perché. Sarri maniaco della tattica"

Christian Maggio ha ripercorso le tappe della sua carriera al Napoli soffermandosi sugli allenatori che ha avuto modo di conoscere in azzurro.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

21/06/2023 13:53 - Interviste
Maggio: Napoli, faccio fatica a capire il perché. Sarri maniaco della tattica
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L'ex Napoli Christian Maggio ha rilasciato un'intervista ai microfoni di 1 Station Radio, nel corso della quale ha ripercorso le tappe della sua carriera in azzurro: “A Napoli ho giocato dieci anni, e dal primo anno in cui sono arrivato l’obiettivo era quello di vincere lo Scudetto. Sono stati anni importanti, stagione dopo stagione si avvertiva la crescita, sia nell’organico che nella società. Il presidente ha sempre investito nella competitività del club. Purtroppo, nel mio ultimo anno siamo arrivati ad un passo dal successo, ma si avvertiva il sentore di un trionfo imminente. Scelta nuovo allenatore? Negli anni sono arrivati diversi tecnici di livello, chi con maggiori fortune chi meno. Ancelotti resta un grande allenatore, nonostante non abbia raccolto quanto sperato a Napoli. La scelta di Garcia va intesa come l’esigenza di fornire continuità ai meccanismi di gioco recenti del Napoli, anche se molto passerà dal mercato”.

Perché gli allenatori non restano più di tre anni a Napoli?

Bella domanda (ride n.d.r). A me un po’ dispiace. Mi sarebbe piaciuto vedere continuità. Faccio fatica a capire il perché, bisognerebbe comprendere le dinamiche, le scelte del club e le eventuali motivazioni dei tecnici. Anche i giocatori fanno fatica ad andare via. Il tifoso crede molto nella persona, e questo fa sì che ci leghi molto con l’ambiente”.

Benitez, Sarri e Mazzari: "Al di là di tutto, sono stati allenatori importanti. Ciò detto, Sarri è un maniaco della tattica, si lavorava ogni giorno sulla benedetta linea difensiva. I risultati si sono visti nel tempo. Di Mazzarri ricordo la costanza ma, soprattutto, la possibilità di poter avere un confronto. Il mister cercava sempre il dialogo per ovviare a qualche problematica che poteva presentarsi nel corso della stagione. È difficile, invece, trovare un difetto. Forse, Mazzarri e Sarri cercavano con eccessiva costanza il lavoro. Sarebbe stato meglio garantire maggiore libertà nel modo di giocare”.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.
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