M. Perillo: "E ora tutti a Villarreal"

Il giornalista del Corriere del Mezzogiorno, Marco Perillo, nel suo editoriale per AreaNapoli.it fa il punto sugli azzurri dopo la strepitosa vittoria contro il Manchester City.
E ora tutti a Villarreal. Tutto dipende da lì. Ancora una volta, per il secondo anno consecutivo, il destino europeo del Napoli è legato alle sorti dello stadio El Madrigal, dove lo scorso febbraio l'irruenza dei tifosi azzurri fece cadere una balaustra di contenimento dopo il gol dell'1-0 provvisorio di Hamsik. Augurando di vedere un sana invasione di campo partenopea al termine del match del 7 dicembre (e di non dover odiare per secoli il Submarino amarillo, tra l'altro privo di Giuseppe Rossi), le orecchie saranno tutte puntate su Manchester, dove l'"acciaccato" City se la vedrà con già qualificato Bayern. Premettendo che il calcio è sempre imprevedibile (e la vittoria di ieri sui Citizens da 600 milioni di euro ne è una prova esaustiva) sono già individuabili due ostacoli per gli azzurri. Il primo lo ha indicato Roberto Mancini: "Il Villarreal difficilmente vorrà chiudere il girone a zero punti". E il secondo sarà l'assedio della Balotelli band alla corazzata bavarese fino al 90' e oltre. Ai due problemi possono solo rispondere la voglia del Napoli di passare il turno a tutti i costi e la professionalità del Bayern in campo internazionale. Anzi, ai tedeschi non dispiacerebbe affatto gettar fuori dalla Champions la compagine di Mancini (onde evitare di potersela ritrovare in una semifinale). Per farlo potrebbe bastare ‘solo' un pareggio.
Staremo a vedere. Intanto, ci si rigetta già nel clima meno festoso del campionato, dove il Napoli non vince dalla gara interna con l'Udinese. L'Atalanta degli ex al veleno Denis, Cigarini (e Marino) vorrà fare sabato sera la partita della vita e il turnover sarà per Mazzarri una scelta obbligata (martedì 29 si recupera con la Juve). E qui sorge una considerazione: magari la panchina azzurra non facesse rimpiangere il team titolare. Come togliere un Campagnaro in quella forma per Fideleff o Fernandez? O affidarsi a un non ancora convincente Dzemaili al posto di un Inler o Gargano (per non parlare dei tre tenori: almeno uno dovrà rifiatare). La Champions è una gioia immensa, ma la speranza è anche quella di poterla ripetere il prossimo anno. Nuovi arrivi a gennaio? Forse. Pure perché la vittoria di ieri ha dato un grande ‘assist' a De Laurentiis. ‘Il calcio non si fa spendendo milioni', ha detto il patron. Ma qualche milioncino in più, nel mercato invernale, davvero varrebbe la pena cacciarlo.







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