Lukaku: "L'Italia era il mio sogno, Conte è come un padre. Mi diverto a giocare contro Koulibaly"

Il roccioso attaccante dell'Inter si è raccontato in una intervista rilasciata all'edizione odierna della Gazzetta dello Sport.
L’attaccante dell’Inter, Romelu Lukaku, si è raccontato a 360 gradi in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport: “Giocare in Serie A era uno dei miei sogni. Mio fratello era nella Lazio e io guardavo le partite in italiano. Quando sono arrivato all’Inter capivo tutto, anche se non parlavo bene”. Parole al miele per il suo allenatore, Antonio Conte: “Per me è come un mentore, un padre, una persona che mi capisce veramente bene. Avrei voluto giocare con lui già sei anni fa la prima volta che mi chiamò. Giocare per lui è un sogno che si realizza”.
Il belga prosegue: "Il miglior difensore? Sono tutti forti, in Italia. Koulibaly è tosto, mi diverto quando gioco con lui: mi piace il contrasto, la forza dell’avversario. E’ così con Klavan che gioca a Cagliari, o Kumbulla che era al Verona o con Bonucci o Romagnoli. Tutti giocatori che quando giocano con me ci mettono un impegno particolare. Ma questo vale anche per me, perché voglio vincere, e più il difensore è forte e più mi motiva. Non si meravigli, ma un buon difensore rende l’attaccante migliore, perché lo obbliga a dare tutto e a cercare nuove soluzioni".







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