Luiso: "Napoli, sarei venuto a piedi. Al San Paolo mi riempivano di fischi"

L'ex calciatore, ora allenatore, ha parlato nel corso del suo intervento anche del mancato approdo al Napoli.
Pasquale Luiso, tecnico ed ex calciatore di Piacenza e di Vicenza tra le tante, ha parlato a Taca La Marca: "Ogni anno a fine campionato ero un giocatore del Napoli, sono stato veramente ad un passo quando Bortolo Mutti si trasferì in azzurro, mi voleva portare dal Piacenza ma poi mi ritrovai a vestire la maglia del Vicenza. Ogni volta che venivo al San Paolo mi riempivano di fischi, ma io sarei venuto a piedi al Napoli. Però sono contento di come è andata la mia carriera e rifarei tutto nuovamente alla stessa maniera".
Priorità - "Amo i giovani e sogno di allenare una primavera, in tal senso spero che ci sia la possibilità in estate. La mia priorità sarebbe quella di portare più giovani possibili in prima squadra. In tal senso, con la primavera hai più la possibilità di creare un progetto a lungo termine rispetto a quanto accade in Serie C".
Scaramantico e Nicola Caccia - "Mi ricordo che venivo soprannominato “Nicola Caccia” perché ero, come lui, molto scaramantico. Il sottopassaggio del Garilli era lunghissimo e in quei momenti toccavo di tutto, anche lo steward, Di Francesco che assisteva alla scena rideva. Arrivati in campo, facevo i classici saltelli mentre Nicola Caccia se la prendeva con il prato".








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