Lucchesi: "Prendemmo Cannavaro e Buffon, poi arrivò la Juventus e il Parma si rimangiò tutto"

"Il presidente Sensi aveva chiuso l'accordo, l'operazione era conclusa", ha dichiarato Fabrizio Lucchesi, ex dirigente della Roma, ai microfoni di New Sound Level.
Fabrizio Lucchesi, ex dirigente della Roma, è stato intervistato ai microfoni de “Il Diabolico e il Divino”, trasmissione condotta da Giuseppe Falcao, Simone LP e Gabriele Ziantoni in onda su New Sound Level 90FM. Ecco alcuni passaggi delle sue dichiarazioni: "Quante responsabilità hanno i club nella doppia debacle della Nazionale? Io credo che le due parti debbano agire insieme, entrambe devono fare qualcosa. L’attuale modello del calcio professionistico in Italia evidentemente non funziona molto bene perché tutte le squadre sono eccessivamente indebitate. Non è un caso che le più grandi famiglie italiane siano uscite e stiano uscendo piano piano dal calcio. A questo problema si sovrappone un problema tecnico perché una grossa percentuale dei giocatori che giocano in Italia sono stranieri e c’è poco spazio per gli italiani. I club sono attività private che cercano di fare il proprio modello di business, ma la federazione poi deve costruire una Nazionale competitiva a livello Internazionale. Se non ci si mette d’accordo per creare un modello tale che sia funzionale per far crescere il calcio italiano a partire dai vivai il sistema è destinato ad implodere".
"Bisogna mettere in discussione alcuni sistemi: la serie A a 20 squadre va bene? La serie C a 50 squadre va bene? Bisogna ricostruire dalle fondamenta. Ruolo dei procuratori? Sicuramente sono eccessivi i compensi per questa categoria. Io sono 41 anni che faccio il dirigente sportivo e non ho mai visto un procuratore puntare la pistola a un presidente. Il problema si risolve mettendo in atto un comportamento differente, non è sempre necessario avere una filiera di intermediari perché si è venuto a creare un sistema che non va bene. Veniamo da 15 anni in cui i presidenti hanno concesso sempre più spazio alla figura dell’intermediario. In Europa si spende un miliardo di euro l’anno per transazioni e commissioni e così non può funzionare".
"Se ho qualche rimpianto per operazioni non andate in porto? Buffon e Cannavaro erano della Roma, l'affare era concluso da parte del presidente Sensi. Poi si è inserita la Juventus e il Parma si è rimangiato tutto. L’anno dopo lo scudetto la Roma avrebbe avuto in squadra due fenomeni di quel calibro", ha concluso.








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