Lucariello: "Accostano Messi a Maradona solo per denigrare Napoli e i napoletani"

Gianfranco Lucariello ha parlato di Lionel Messi e del paragone che in tanti stanno facendo in questi giorni con il Pibe de Oro Maradona.
Gianfranco Lucariello, giornalista e memoria storica del Napoli, ai microfoni di "Un calcio alla radio", sulle frequenze di Radio Napoli Centrale, ha parlato del paragone tra Messi e Maradona: "Tutti noi giornalisti sportivi abbiamo avuto il grande privilegio di vivere Diego giorno per giorno per 7 anni, in campo e durante gli allenamenti. Diego è inarrivabile, per chiunque e soltanto chi non l’ha conosciuto può accostargli Messi. Mi fanno ridere e incavolare parecchio quando parlando di Diego senza conoscere, senza averlo visto in partita e non sapere che ragazzo era, oltretutto".
Inoltre, Lucariello, ha aggiunto: "Diego come calciatore non è stato soltanto un capitano, ma un condottiero, cosa che Messi non sarà mai. Maradona è stato, è e resterà sempre il Dio del calcio. Messi oggi è il numero uno a livello mondiale, ma non si possono scordare giocatori come Omar Sivori, Di Stefano, Pelé. Tutti coloro che accostano Messi a Maradona lo fanno per denigrare Napoli e i napoletani perché è stato un simbolo".
Partita contro Maradona? "Io ero il capitano della squadra di giornalisti e giocammo contro di lui. Quando giocava in famiglia, lo faceva da libero perché si divertiva molto di più, noi gli dicemmo che poteva giocare solo fino alla sua metà campo".








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