Lucarelli: "Moratti il mio presidente preferito. Il mio pensiero su Sarri. Razzismo? Serve il carcere"

Cristiano Lucarelli, ex attaccante del Napoli, ha parlato nel corso della trasmissione Microfono Aperto, programma in onda su Radio Sportiva.
L'ex attaccante del Napoli, Cristiano Lucarelli, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Microfono Aperto, trasmissione in onda su Radio Sportiva. Ecco le sue parole: "La Juventus? Sarri ha cambiato modulo e sta ottenendo risultati, è difficile pensare che possa tornare indietro. Poi ha tanti giocatori a disposizione e ha un ampio ventaglio di soluzioni. Il problema razzismo negli stadi? Il daspo non serve a niente, serve il carcere. Non mi dà fastidio l'insulto in sé, ma il sentirsi superiori rispetto a un'altra etnia".
Sull'Inter: "La difesa nerazzurra è molto forte. Ci sono giocatori con esperienza e altri più giovani, ci sono forza fisica e anche discreto piede, potenzialmente è un reparto fortissimo".
Sul suo presidente preferito: "Ricordo con piacere Semeraro a Lecce, un galantuomo e un presidente atipico rispetto a quelli con i quali ho lavorato, un vero signore. Nel mio immaginario invece il presidente tifoso è Moratti".
Sui simboli politici negli stadi: "La costituzione dice che è reato esibire simboli fascisti in pubblico, non ad esempio falce e martello o Che Guevara".







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