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Longo: "Allegri-Milan è successo un casino. I retroscena della cena con Manna"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Longo: Allegri-Milan è successo un casino. I retroscena della cena con Manna
© foto di Image Photo Agency

Daniele Longo, giornalista ed esperto di mercato, ha rivelato alcuni retroscena su Massimiliano Allegri nell'intervista rilasciata ad AreaNapoli.it.


De Laurentiis sceglie Massimiliano Allegri per sostituire Conte. Lo ha fatto dopo la tentazione Italiano, che nel frattempo si è liberato dal Bologna per sposare la causa azzurra. Una settimana fa però l’inaspettato dietrofront proprio mentre Allegri è a Pescara per il premio Galeone: il direttore sportivo Giovanni Manna ha convinto il presidente a cambiare strada e il livornese diventa il prescelto, con buona pace di Italiano che, ancora oggi, si ritrova senza panchina. Tutto ciò è accaduto mercoledì scorso e, nonostante un accordo già fatto, non è ancora arrivata l’ufficialità. Il motivo è piuttosto semplice: è ancora legato al Milan per un altro anno di contratto e nel frattempo, a causa dei rapporti molto tesi con Cardinale e Ibrahimovic, oggi al comando della società, non è arrivata la risoluzione.

Longo ad AreaNapoli.it rivela retroscena su Allegri

Per fare il punto della situazione, e capire a che punto siamo con la buonuscita (unica strada per liberarlo dai rossoneri), abbiamo contattato in esclusiva il giornalista Daniele Longo, molto vicino alle vicende milaniste. “Sta succedendo di tutto sull’asse Milano-Napoli, volano gli stracci a Milano e il Napoli credo che debba aspettare un po’, perché sta succedendo veramente un casino. Un casino preventivabile in realtà perché comunque le modalità con cui il Milan ha deciso di fare la rivoluzione dovevano portare per forza di cose a delle tensioni. Non pensavo così forti, ma comunque mi sembrava troppo strano il silenzio delle 24 ore successive al comunicato di RedBird che aveva praticamente liquidato tutti, licenziato tutti”.


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I retroscena della cena Manna-Allegri

Il collega Longo fa la cronistoria dei fatti: tutto nasce da un incontro a Milano fra Manna e lo stesso Allegri, scoperto e rivelato dal Corriere della Sera: “Allora, la cronistoria di questa querelle nasce una decina di giorni prima, 9-10 giorni prima di Milan-Cagliari quando Giovanni Manna viene intercettato a cena a Milano in un noto locale milanese con Massimiliano Allegri. Questa notizia inizia a circolare con forza perché il Corriere della Sera riporta della cena e della volontà del Napoli di puntare su Allegri, visto che era nell’aria l’addio di Conte, poi arrivato nell’ultima giornata di campionato. Nei giorni precedenti alla partita quell’incontro veniva descritto come una normale cena tra amici, visto che Manna e Allegri avevano condiviso anni alla Juventus con ruoli diversi. In quella cena, secondo il racconto, si sarebbe già trovato un accordo. Il Napoli va su Allegri perché Manna convince De Laurentiis, che inizialmente aveva Vincenzo Italiano come idea fissa. Lo seguiva da tempo, già da quando doveva sostituire Rudy Garcia, poi arrivò Conte come scelta decisiva. Tornata l’idea Italiano, anche per ragioni economiche e di gestione dei costi dopo investimenti importanti per la Champions, il Napoli valuta anche un cambio di direzione. Manna convince De Laurentiis sull’opzione Allegri, più costosa di Italiano ma già impostata su un accordo per un biennale da circa 5 milioni”.

Cosa è successo prima di Milan-Cagliari

Il presunto accordo (verbale!) fra Allegri e Manna raggiunto quella sera prima di Milan-Cagliari è ciò su cui Cardinale sta facendo leva nella trattativa per la buonuscita: "Allegri, dal canto suo, percepisce che al Milan la sua posizione non è più così solida, complice anche il rapporto complicato con Ibrahimović e tensioni interne, e apre al Napoli. Dopo l’esonero, Cardinale sostiene che Allegri avesse già un accordo prima della gara col Cagliari, cosa che secondo quanto riportato risulterebbe vera, anche se si parla comunque di accordi verbali e non contratti firmati. Ora il nodo principale è la buonuscita. La situazione si sta complicando. Allegri avrebbe un contratto fino al 2027 da circa 5,2 milioni netti a stagione. Chiede circa 2 milioni lordi per sé e 3 milioni lordi per lo staff. Dall’altra parte c’è anche il tema del danno d’immagine, perché la PEC di esonero è arrivata solo giorni dopo il comunicato pubblico. Il club aveva annunciato l’esonero subito, ma la comunicazione formale è arrivata successivamente, alimentando la contestazione”.

Allegri alla fine firmerà con il Napoli

È probabile che si arriverà alla soluzione migliore per tutti: Allegri non farà saltare l’accordo col Napoli e il Milan ha tutto l’interesse nel liberarsi dei 5 milioni di ingaggio dell’allenatore livornese. Ma bisogna capire quali saranno i tempi: "Cardinale inizialmente propone una soluzione intermedia, riconoscendo solo una parte economica legata alla differenza con il possibile ingaggio al Napoli, ma non tutto il resto, sostenendo che Allegri si fosse già accordato altrove. Allegri però, anche per il risentimento legato alla gestione del suo addio e a tensioni interne, rifiuta e arriva a minacciare di restare fermo un anno pur di ottenere quanto ritiene dovuto. La situazione è molto tesa e non è escluso possa finire in tribunale. Oggi le certezze sono minori rispetto ai giorni scorsi. Il Napoli vorrebbe chiudere rapidamente, ma i tempi si allungano almeno fino a luglio. Se si parla di rischio per l’operazione, al momento non è considerata saltata, ma la tensione tra le parti è altissima e la situazione resta aperta, con possibile strascico legale”.

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Claudio Cafarelli
Giornalista pubblicista dal 2013 presso l'ODG Campania, è laureato in Economia e collabora con importanti realtà editoriali come copywriter e content manager. Esperto di video, gestisce diversi canali su YouTube.

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