Longhi: "Mio figlio tifa Napoli perché a scuola voleva fare il diverso"
Il telecronista Bruno Longhi ha svelato la passione azzurra di suo figlio: "E' tifoso della prima ora".

Bruno Longhi, storica voce delle telecronache di Sport Mediaset, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte nel corso di Marte Sport Live. "Cristiano Ronaldo ha detto che in estate si sarebbe potuto trasferire al Napoli? Per fortuna non è andata così. Gli azzurri hanno preso un diamante cone Khvicha Kvaratskhelia, che a sinistra ha fatto benissimo: perché mai avrebbero dovuto puntare su un giocatore che da anni non è più ai suoi massimi livelli?".
Longhi ha poi svelato un curioso retroscena: "Dovete sapere che mio figlio è tifoso del Napoli, tifoso della prima ora, dai tempi in cui c'era Antonio Criscimanni in maglia azzurra. Non c'era ancora Maradona e già adorava i partenopei".
"Perché tifa Napoli? Mio figlio non è campano, non so come sia possibile. A scuola erano tutti tifosi di Inter, Milan e Juventus e lui ha voluto fare il diverso, perorando la causa del Napoli".
"Eravamo anche amici di famiglia di Rino Marchesi, che era stato a Napoli e poi ci tornò. Una volta la moglie di Rino portò mio figlio a vedere una gara tra Napoli e Como e lì nacque l'amore di mio figlio Dodo. Quando poi arrivò Maradona, fu l'amplificazione totale di questo amore".








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