Longhi: "Koulibaly doveva essere professionista! Sono convinto che i buu in faccia a lui..."

Il giornalista ai microfoni della nota emittente ha parlato del momento del calcio italiano soffermandosi ovviamente sul caso Koulibaly.
Bruno Longhi, durante il microfono aperto di Sportiva, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul momento del calcio italiano, soffermandosi ovviamente anche sul caso Koulibaly: "Cristiano Ronaldo? Alla Juve sta facendo bene, fugando i dubbi del passaggio dalla Liga alla Serie A. Ramsey? La logica impone di aspettare giugno, anche perché la squadra è attrezzata. Mbappé? Un sogno irrealizzabile".
Sui cori discriminatori: "I 'buu' li ho sentiti in molti stadi, è un modo per scagliarsi contro gli avversari specie quelli più individuabili. Ci saranno senza dubbio eccellenze, per fortuna. Io sono convinto che chi ha fatto i 'buu' non li farebbe in faccia a Koulibaly: se i tifosi fossero davvero razzisti dovrebbero fischiare anche i propri giocatori. Se si eliminassero sarebbe molto meglio per tutto il calcio italiano".
Su Koulibaly: "Ha sbagliato ad applaudire, doveva essere professionista in campo. Quello di Insigne è poi stato il classico fallo di frustrazione".
Sui tifosi: "Mi piacerebbe che si eliminasse il tifo contro, così come la visione in chiave fideistica della propria squadra. Bisogna restare con i piedi per terra, senza andare a lambiccarci su cose strane per cercare il complotto".







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