Longhi: "Ho letto le dichiarazioni di Wanda e mi chiedo: perchè Icardi non è andato al Napoli?"

Bruno Longhi, giornalista di Mediaset, ha parlato a Radio Sportiva del mercato condotto dalle big di Serie A nella sessione estiva della campagna acquisti e cessioni.
Il giornalista di Mediaset, Bruno Longhi, ha riasciato alcune dichiarazioni nel corso di Microfono Aperto, programma in onda su Radio Sportiva. Ecco le sue parole: "Icardi? La richiesta di risarcimento, dal punto di vista del giocatore, è legata al fatto che non sia stato trattato come gli altri giocatori. Io ho sempre avuto dei dubbi sul fatto che potesse spuntarla, perché è l'Inter a rimetterci tecnicamente dalla sua indisponibilità. L'Inter ha vinto la sfida, Icardi perde ma a testa alta perché va a giocare al Psg. Ho letto l'intervista a Wanda, sostiene che Icardi sia quasi stato costretto ad andare a Parigi e che avrebbe preferito restare in Italia. Mi chiedo allora perché non abbiano accettato le offerte che erano arrivate tra cui quella del Napoli".
SU D'AMBROSIO IN OTTICA AZZURRA: "E' un giocatore che ti garantisce sempre il 6,5. Probabilmente il c.t. ha bisogno di eccellenze. In caso di defezioni, comunque, D'Ambrosio ci può stare. Tutti gli allenatori passati dall'Inter nelle ultime stagioni lo hanno sempre scelto".
SUL TORINO IN CHAMPIONS: "E' una delle squadre che, se continuerà sulla falsa riga del finale della scorsa stagione, potrà avere delle possibilità. E' necessario però che qualcuno là davanti buchi la gomma, perché i granata non partono tra le prime quattro".
SU SANCHEZ E L'ATTACCO DELL'INTER: "Lautaro può giocare anche prima punta, lo ha fatto l'anno scorso nell'Inter e lo fa anche in Nazionale. Il giocatore perfetto per i nerazzurri era Dzeko, ma l'Inter si è un po' addormentata su questa trattativa. E' arrivato Sanchez, giocherà chi è nella miglior condizione".
SU EMRE CAN: "Dobbiamo fidarci di quello che ha dichiarato il giocatore, anche se ha parzialmente ritrattato. La Juventus ha una rosa extra large in questo momento, mentre Sarri preferisce lavorare con gruppi più ristrette".
SUL MERCATO DELL'INTER: "Ha rateizzato Lukaku, Sanchez è arrivato in prestito e per Sensi sono stati anticipati solamente 5 milioni. Marotta doveva rispettare i paletti imposti dalla società: ci è riuscito, e allo stesso tempo ha accontentato le richieste di Conte".
SU LAZIO E ROMA: "I biancocelesti sono più avanti sotto il profilo dell'affiatamento di squadra. I giocatori sono più o meno gli stessi della passata stagione ed hanno fatto tutti la preparazione, mentre la Roma conta una decina di nuovi acquisti e deve essere assemblata. I giallorossi, comunque, hanno acquistati dei buoni giocatori. Ora sta a Fonseca, che dovrà italianizzarsi un po'".
SU MANCINI CHE HA PREFERITO BARELLA A SENSI: "Probabilmente perché in un centrocampo con Jorginho e Verratti, Mancini aveva bisogno di un po' di sostanza. Barella saprà farsi valere nel corso della stagione, ne sono convinto, è un giocatore di sostanza".







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