Longhi: "Cruijff meglio di Pelè e Maradona, il motivo è semplice..."

"Il calcio, in quegli anni, stava cambiando, e lui e i suoi compagni avrebbero contribuito a renderlo diverso dal passato, creando un ipotetico ponte verso quello di oggi"
Bruno Longhi, giornalista di Mediaset, nel ricordare Johan Cruijff nel giorno della sua scomparsa all'età di 68 anni, è tornato sull'eterno quesito: chi è il calciatore più forte di tutti i tempi? Ecco la sua analisi: "Stava all'Ajax come Pelè al Santos, come Eusebio al Benfica, come Di Stefano, qualche anno prima, al Real Madrid. Come poi Maradona al Napoli o Platini alla Juve. Il calcio, in quegli anni, stava cambiando, e lui e i suoi compagni avrebbero contribuito a renderlo diverso dal passato, creando un ipotetico ponte verso quello di oggi. Ma Cruyff, a mio giudizio (molto di parte), rimane il più grande perchè ha saputo essere innovatore e vincente, attraverso la grande bellezza del suo calcio, anche standosene seduto in panchina. Cosa che agli altri, invece non è riuscita".








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