Lobotka: "Vorrei migliorare col tiro, da piccolo giocavo come ala e segnavo tanto"

Stanislav Lobotka, centrocampista del Napoli, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di DAZN dove ha raccontato diversi aneddoti.
Il maestro del centrocampo del Napoli, colui che in quanto visione di gioco vede calcio ovunque e trova qualunque spazio. Stanislav Lobotka, calciatore azzurro, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di DAZN, nel corso della settima puntata di My Skils, e ha raccontato diversi aneddoti.
Ma in cosa vuole migliorare Lobo? Lo ha detto chiaramente: "Tiro? In partita ci provo, quando sono vicino alla porta, provo sempre a trovare la soluzione migliore, a volte mi manca essere come gli attaccanti, più decisivo". E un po' di segreti su come svolge il ruolo di regista: "Conduzione della palla? Sono piccolo e cerco sempre di aiutare la squadra nello spazio portando palla. Ora è più difficile, dopo 2-3 anni che sono qui le squadre mi conoscono, prima non mi conoscevano e mi lasciavano più spazio e io ero felice".
Inoltre, ha evidenziato: "Il mio calcio? Quando ricevo palla e io provo ad aprire, se mi sposto col corpo nessuno se lo aspetta e chi mi pressa correndo non ha può l'opportunità di stoppare e prendermi la palla. Così io oriento lo stop e gli giro attorno, perché so che nessuno se lo aspetta".
"Ruoli da piccolo? Ero un'ala. Da piccolo segnavo tanti gol, facevo assist, ma quando sono cresciuto mi sono spostato più dietro per giocare di più il pallone e così sono diventato un centrocampista".
"Restare al top? Vincere è sempre bello ma non puoi farlo sempre".






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