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Lobotka: "Volevo andare via da Napoli, mi chiamavano grasso. Gattuso urlava, Spalletti no"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Lobotka: Volevo andare via da Napoli, mi chiamavano grasso. Gattuso urlava, Spalletti no

Il centrocampista slovacco del Napoli, Stanislav Lobotka, ha parlato a cuore aperto nell'intervista rilasciata ai microfoni di Kiss Kiss Napoli nel corso di Radio Goal.


Stanislav Lobotka si è confessato ai microfoni di Kiss Kiss Napoli, nel corso di un'intervista rilasciata nel corso di Radio Goal, sulle frequenze dell'emittente ufficiale del club azzurro. Il calciatore slovacco ha parlato del grande momento che sta vivendo alla corte di Spalletti dopo il periodo no vissuto con Gennaro Gattuso in panchina. Lo slovacco ha parlato a cuore aperto mettendo in evidenza la sua grande ambizione in maglia azzurra. Il miglior Lobotka da quando sei arrivato a Napoli? "Adesso sono felice di essere qui perché sto giocando un sacco di partite. Ho passato un momento difficile, pensavo di cambiare squadra perché volevo riassaporare la passione per il calcio. Poi con l'arrivo di Luciano Spalletti è cambiato tutto fortunatamente e sono felice di essere rimasto in maglia azzurra". 

Hamsik ha sempre usato belle parole per Lobotka: "Marek mi ha aiutato molto anche con i tifosi. Lui mi conosce bene, abbiamo giocato insieme in Nazionale, lo ringrazierò per sempre. I tifosi si chiedevano come mai un calciatore costato venti milioni non si esprimesse al meglio, mi chiamavano grasso. Devo dire che le parole di Marek mi hanno aiutato anche nel rapporto con la piazza".


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Rapporto con Spalletti: "C'è un buon feeling sia in campo che fuori, mi piace come comunica con me ed i miei compagni. Mi piace essere allenato da lui. Ha un modo tutto suo, non urla come faceva Gattuso, ma è efficace con il suo modo di fare. Sono felice di essere allenato da un tecnico del suo spessore".

Momento difficile alle spalle? "Molte squadre quando giocano nel nostro stadio pensano solo a difendere, mentre contro Juventus e Bologna ci hanno pressati alti e siamo riusciti a portare a casa risultati importanti. Al contrario di quanto accaduto contro Empoli e Spezia. Adesso stiamo recuperando diversi calciatori importanti, quindi penseremo a fare quanti più punti possibili".

Napoli, lo scudetto è un obiettivo? "E' possibile lottare per lo scudetto, siamo forti e lo sappiamo. Non era facile giocare con tanti assenti, ma siamo sempre stati consapevoli della nostra forza. Il nostro obiettivo e fare bene contro le piccole e le grandi squadre, lottiamo per il titolo, siamo più vicini alla vetta della classifica".

Modulo preferito? "Preferisco giocare nel centrocampo a tre, ma so fare bene anche in quello a due. Ho grandi compagni lì in mezzo, quindi non importa il modulo, posso fare bene in entrambi gli schieramenti".

Reparto assortito? "Abbiamo molti giocatori forti a centrocampo, Demme, Anguissa, Zielinski, Elmas, sono calciatori che possono coprire più ruoli. E' un bene per ogni allenatore avere tanti giocatori nel reparto, con così tanta qualità".

Idoli: "Da ragazzo mi piaceva Ronaldinho, oggi i miei idoli sono Iniesta, Kross, Thiago Alcantara, giocatori che mi motivano a fare sempre meglio nel mio ruolo".

Rapporto con la città di Napoli? "Mi piace molto Napoli, il suo clima, la sua gente. Hanno un modo di vivere e pensare simile al mio, sono molto contento di vivere qui".


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Gaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, ama da sempre il giornalismo. In passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Premiato alla 22° edizione dell'Oscar Campano del Calcio.
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