Lobotka, parla l'ex allenatore: "Può essere paragonato a Verratti! E' l'uomo giusto"

Il centrocampista slovacco è ormai prossimo nel suo trasferimento al Napoli ed il suo ex allenatore ha parlato di lui ai microfoni di Radio Marte.
Stanislav Lobotka (25) resta il nome caldo per il calciomercato del Napoli. Ne ha parlato ai microfoni di Radio Marte, durante la trasmissione 'Si gonfia la rete', è stato Juan Carlos Unzuè, ex allenatore di Lobotka al Celta Vigo, 3 anni al Barcellona come assistente di Luis Enrique: "Ai tifosi che criticano Lobotka dico che si sbagliano. E’ un giocatore di primo livello, la sua più grande capacità sta nella costruzione del gioco. L’interesse del Napoli non mi sorprende anche perché il club azzurro si interessò a lui anche in passato, quando doveva sostituire Jorginho. In quel periodo lo allenavo al Celta Vigo, non c’era solo il Napoli su di lui, ma anche altre squadre e tutte le squadre che lo cercavano avevano uno stile di gioco ben definito. Se non fosse slovacco e se non conoscessi il suo nome, penserei di Lobotka come un prodotto della cantera del Barcellona. E’ quello che servirebbe al Napoli". Lobotka come Verratti. "Ho lavorato con Rajkard, Guardiola e Luis Henrique e quindi faccio parte di quegli allenatori che studiano le gare in modo maniacale e ciò che mi colpì di Lobotka fu la sua capacità di assorbire in fretta tutte le informazioni tattiche che gli impartivo".
L'intervista all'ex allenatore del centrocampista slovacco prosegue: "Imparò molto presto anche lo spagnolo per cui calcisticamente è un calciatore che acquisisce presto le informazioni e sono certo che si adatterà a Napoli sia dal punto di vista calcistico che da quello linguistico. Lobotka può essere paragonato a Verratti anche per le caratteristiche fisiche. Nello sviluppo del gioco si esprime al meglio e quando lo allenavo, aveva dei problemi in fase difensiva a farsi trovare nel posto giusto, ma quando la squadra aveva il possesso era micidiale". Su Napoli-Barcellona. "E’ chiaro che il Barcellona sembra favorito nella doppia sfida di Champions, ma nel calcio nulla è impossibile. Storicamente, l’ottavo di finale è il turno più complicato e insidioso per il Barcellona per cui il Napoli ha possibilità. Gioca molto bene e proprio attraverso il gioco si è messo al livello delle grandi d’Europa. Mi piaceva molto il Napoli di Sarri, me lo godevo tutto".







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