Lippi: "Napoli, non prendevamo gli stipendi da novembre: sapete come finì? Seguitemi su Gattuso"

Marcello Lippi, allenatore, ha parlato ai microfoni di Radio Goal su Kiss Kiss Napoli, della situazione attuale della squadra azzurra.
Marcello Lippi, ex allenatore di Napoli e Juventus, ha parlato ai microfoni di Radio Goal su Kiss Kiss Napoli, emittente ufficiale del club azzurro: "La Lazio è una delle tre squadre più forti del campionato, se il Napoli è stato in grado di fare una partita di questo livello, sarà una grande iniezione di fiducia in vista della Juventus. Ma una cosa determinante è un'altra, il recupero del pubblico, è molto importante. Conosco molto bene questo ambiente, quando c'ero io dopo due vittorie, in casa con l'Inter c'erano 75.000 spettatori, fu fantastico. All'ultima partita andammo in Uefa".
Poi aggiunge: "C'erano dei buonissimi giocatori, nessun miracolo, c'era una alchimia fantastica. Pensate che da novembre in poi, quell'anno, non prendemmo gli stipendi fino alla fine dell'anno. Ritrovando l'apporto del pubblico, il Napoli ritroverà sé stesso. Lancio un appello ai napoletani, Rino Gattuso è un mio figlioccio, dico a tutti i napoletani e tifosi di seguirlo. Darà tantissimo alla squadra azzurra, a questa piazza, sono convinto di quello che dico perché lo conosco molto bene".







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