Lippi: "Juventus? Andai sulla tomba di mio padre. Zidane il più forte, per Vialli ero..."

Marcello Lippi, ex allenatore della Juventus - arrivò dal Napoli - ha rilasciato alcune dichiarazioni a Fabio Fazio.
Marcello Lippi, ex allenatore, è intervenuto a Che tempo che fa, ha raccontato alcuni retroscena della sua carriera, in particolare legati al percorso fatto alla Juventus dove ha vinto cinque scudetti, una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale ed altri trofei. Queste le sue parole: "Se è vero che prima di accettare l'offerta dell'Avvocato Agnelli andai sulla tomba di mio padre per chiedergli scusa? Sì, è vero, ma nel senso che mio padre non aveva mai amato la Juventus (ride, ndr)".
Poi ha aggiunto: "Gli dissi "abbia pazienza, papà, mai io vado alla Juventus, non ci rimanere male". Alla Stella Rossa di Viareggio prima delle partite ci facevano cantare "Bella ciao" e altri brani, erano altre epoche. Del Piero, Zidane, Pirlo, sono stati tutti la mia fortuna. Il mio carisma? Ho sempre cercato di trasmettere ai miei calciatori la volontà di vincere, non di partecipare e nemmeno per fare bella figura. Il più forte tecnicamente era Zidane, era eccezionale, ragazzo straordinario. Per Gianluca Vialli ero il "messia", è vero anche questo".








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