Lippi: "Higuain 30 gol? Alla Juve accade altro, guardate Allegri: non ci credevo..."

"È abituata a vincere con grande anticipo e tanti punti di vantaggio. Una volta che si è trovata così sotto, i giocatori si saranno detti: dov'è scritto che non possiamo recuperare?"
Marcello Lippi, ex allenatore del Napoli, della Juventus e della Nazionale italiana, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Gazzetta.it. Ecco alcuni passaggi: "Questo è lo scudetto di tutti. Come sempre. Non esiste lo scudetto di uno solo, anche se dovesse segnare 30 gol come Higuain. È lo scudetto dei giocatori. È lo scudetto della società che trasmette presupposti psicologici unici. È lo scudetto dei campioni storici, come Buffon, che hanno trasmesso questi valori ai nuovi. Ed è lo scudetto di un allenatore che incarna perfettamente la cultura del calcio italiano: concreto, saggio, sempre sul pezzo. Ha fatto sì che la squadra fosse sempre concentrata e non perdesse mai fiducia, anche quando il rischio c'era. Dopo Sassuolo credevo nella rimonta? In tutta onestà, no. Però avevo detto: attenti, prima di dare questa squadra per spacciata. Alla fine ce la ritroveremo a lottare per il titolo, come sempre. È abituata a vincere con grande anticipo e tanti punti di vantaggio. Una volta che si è trovata così sotto, i giocatori si saranno detti: dov'è scritto che non possiamo recuperare? E hanno ripreso più di 20 punti".








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