Lippi e la top 11 di sempre: "Maldini dietro, Cruyff a centrocampo. In attacco tridente da sogno"
Qualche tempo fa l'ex allenatore Marcello Lippi si era sbilanciato nella formazione ideale più forte di tutti i tempi.

Nel corso degli ultimi anni Marcello Lippi ha raccontato diversi aneddoti sulla sua carriera. In un intervento al Festival dello Sport, l'ex ct aveva parlato così della vittoria al Mondiale 2006: ""Avevo dichiarato che ero arrivato in azzurro per vincere il Mondiale, e non era arroganza".
"Dissi ai ragazzi che per vincere il Mondiale non bastava battere la Slovenia e la Bielorussia, perciò organizzammo tre amichevoli top e lì ci rendemmo conto che in Germania avremmo potuto farcela per davvero. Contro i tedeschi dissi che eravamo insuperabili e in finale ero convinto che avremmo vinto. La Francia ci aveva già battuto ai rigori e al golden gol, questa volta però, pur soffrendo molto, toccava a noi".
Poi sul successo in Champions League con la Juventus nel 1996: "Ci arrivi con giocatori molto motivati, noi non vincevamo il campionato da dieci anni e quando iniziammo il lavoro pre-season c’erano tante cose da migliorare. Mi arrabbiavo quando andavamo indietro e non avanti, chiedevo pressione e gioco. Da quando ingranammo, non ce ne fu più per nessuno. Tanta roba quello che abbiamo conquistato. Difendeva anche Del Piero, correvano tutti, era bella quella Juventus".
In un'altra intervista a Il Corriere dello Sport, Lippi aveva stilato la top 11 di tutti i tempi: "Jascin; Djalma Santos, Moore, Beckenbauer, Maldini; Cruyff, Di Stefano, Zidane; Maradona, Messi, Pelè. Non male, vero? Allenatore Rinus Michels".








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