Lippi: "Coronavirus, dal Nord prova di irresponsabilitą. Sapete cosa mi dicono in Cina?"

L'ex allenatore della Juventus e del Napoli, Marcello Lippi, ha parlato della situazione nel nostro paese.
Marcello Lippi ha rilasciato un'interessante intervista ai taccuini del Corriere della Sera: "Cosa penso del Coronavirus? Che è stato giustissimo, sacrosanto chiudere qui da noi come in Cina. Loro ce l’hanno fatta e ce la faremo anche noi. Se ho paura? No, e non chiedetemi perché. Certo non sono un incosciente. Ma adesso quello che conta è essere prudenti e responsabili. Domenica, qui a Viareggio c’era un sole splendido, pareva già estate e la gente si affollava nei ristoranti, nei bar, nelle gelaterie. “Ma siete matti?” pensavo io. Non state sentendo cosa succede? Una prova di irresponsabilità scoraggiante anche da parte di chi, dal nord, è sceso nelle seconde case in Versilia e all’Elba. Ma non più tardi di due giorni dopo sembrava di stare in guerra".
Lippi ha poi aggiunto: "Che effetto mi fa? Ci volevano i decreti governativi per far capire davvero la gravità della situazione. Ora è tutto deserto, silenzioso. Irreale ma necessario. Così si combatte questo nemico tremendo, questo avversario invisibile. Nei primi momenti il quadro cambiava ogni dieci minuti, siamo stati presi un po’ alla sprovvista. Ma poi c’è stato tutto il tempo per capire e agire: abbiamo compreso che, semplicemente, dovevamo cambiare la nostra vita, che ci piacesse oppure no. Cosa mi raccontano i miei amici cinesi? Sono molto cari, mi ripetono di stare attento: si riguardi, mister. Mi hanno anche promesso di mandarmi le mascherine".







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