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Liedholm, il figlio: "Ancelotti è il suo erede, una volta incontrò Spalletti in hotel"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Liedholm, il figlio: Ancelotti è il suo erede, una volta incontrò Spalletti in hotel

Carlo Liedhlom, figlio del "Barone", ha rilasciato una lunga intervista per ricordare il leggendario padre, uno degli allenatori più iconici della storia del calcio.


Per celebrare il centenario della nascita di Nils Liedholm, Giuseppe Falcao ha intervistato per Romanews24.net Carlo Liedhlom, figlio del “Barone”. Queste le sue parole: "La figura del Liedholm uomo coincide perfettamente con quella del Liedholm allenatore. L’unica differenza tra le due è che a volte in casa lasciava da parte quella consueta calma imperturbabile per concedersi qualche slancio emotivo in più. Era una persona limpida come l’acqua pura. Di aneddoti che non si sappiano credo ce ne siano pochi. Posso solamente aggiungere che mio padre raramente alzava la voce, ma, come tutte le persone buone d’animo, quando si arrabbiava non era un bello spettacolo. Incuteva timore e soggezione anche grazie alla sua imponenza fisica.”


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"Lo Scudetto con la Roma del 1983 o il tricolore della stella con il Milan: a quale successo era più legato? Lui - aggiunge - diceva che un calciatore si identifica nella maglia che indossa sempre di più rispetto a quanto possa fare un allenatore. Per questo credo che avesse un legame indissolubile con il Milan, squadra con cui si è consacrato in quanto giocatore, leader e allenatore. A Roma è stato rapito dal calore e dal trasporto passionale che i tifosi hanno sempre riservato a lui e alla sua squadra in entrambe le esperienze: per mio padre il tifo giallorosso non aveva eguali nel mondo.”


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"Ancelotti suo erede? Sicuramente - spiega - è quello che gli somiglia di più, non a caso fu proprio lui a vincere la prima edizione del premio “Nils Liedholm” nel lontano 2009. Carlo lo ricorda molto nella gestione degli equilibri dello spogliatoio da cui poi si riesce sempre a creare una serenità produttiva in termini di risultati. A lui piacevano tutti gli allenatori che facevano giocar bene le loro squadre. Considerava sempre il valore di un tecnico in base alla rosa che aveva a disposizione. Vincere con calciatori di grande qualità è più semplice piuttosto che farlo con giocatori di medio livello. Ricordo che una volta incontrò Spalletti in un hotel di Palermo, ai tempi dell’Udinese: c’era grande stima reciproca".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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