Libertino: "Il Napoli ha un problema "over". Gli obiettivi stagionali, lo stupore di De Laurentiis e..."

Il giornalista di Minformo tv è intervenuto ai nostri microfoni per fare il punto sul momento del Napoli di Carlo Ancelotti nella seconda sosta stagionale.
Giuseppe Libertino, giornalista e direttore di Minformo Tv, è intervenuto ai nostri microfoni per analizzare il momento della squadra di Carlo Ancelotti in questa seconda sosta del campionato di calcio di Serie A. Queste le sue dichiarazioni: "Come interpreto il silenzio di De Laurentiis in questo momento delicato per il Napoli? Difficile che Aurelio intervenga a caldo in momenti di difficoltà, forse anche lui è stupito per il doppio colpo con Juventus e Cagliari ed il pari scialbo a Genk. In generale forse non si aspettava un inizio così deludente da Lozano e Milik. Attenderà sicuramente la sosta che porterà consigli e benefici alla squadra, trarrà un bilancio prima della prossima sosta a metà novembre. Non credo abbia discusso con la guida tecnica, ma sono sicuro che nessuno sia contento dell’altro al 100% per tutta una serie di motivi: mercato da un lato, gestione della rosa dall’altro".
Milik, dal ritiro della nazionale polacca, dice di avere bisogno di continuità tecnico-tattica per tornare in forma. Bordata ad Ancelotti? Cosa succede ad Arek?
"Quest’anno Il parco attaccanti azzurro è vasto, ci sono almeno 4 attaccanti centrali per 2 maglie. Milik deve stare sereno e pensare a segnare, di conseguenza giocherà e salirà il minutaggio. A Genk ha dato vita ad una delle sue peggiori performances con la maglia del Napoli. Milik doveva uscire dalla trasferta belga con almeno un gol sul groppone, le occasioni fallite sono state troppe ed anche in passato gli è mancato il guizzo vincente. Questa è la differenza tra un buonissimo attaccante ed un campione freddo in area di rigore".
Mertens vorrebbe restare a vita nel Napoli, così come Callejon: cosa aspetta il club?
"Il club ha un serio problema con gli over. Non rappresentando capitali futuri, dovranno lasciar spazio ai nuovi e giovani innesti. I progetti tecnici sono secondari. Mertens e Callejon hanno fatto e stanno facendo cose straordinarie a Napoli, ma il tempo per vincere qualcosa di veramente importante si sta riducendo. Credo che il patron ad un certo punto li mollerà, forse non commettendo una scelta errata. Il Napoli con tutti “piccoli” in attacco -ed a Mertens e Calleojn aggiungiamo Insigne e Lozano- non regge la forza d’urto delle big europee. Lo abbiamo riscontrato in più d’una occasione, dunque gli azzurri dovranno prima o poi aumentare di peso e di fisico".
Pensi ci siano dissapori all’interno dello spogliatoio tra i calciatori e lo staff tecnico capeggiato da Ancelotti?
"Il problema tattico con Insigne e mediatico col suo entourage sono due dati di fatto. Lo staff e Lorenzo non staranno vivendo nel migliore dei modi questo momento. Sono abbastanza convinto che il Napoli volesse cedere il “24 azzurro”, ma nessuna offerta ha stuzzicato De Laurentiis al punto di dover vendere il giocatore. Insomma avrebbe voluto incassare più di 70 milioni, ma a questa cifra, nessun club, è voluto arrivare".
Cosa è successo dopo le vittorie con Liverpool e Lecce? Possibile passare da un estremo all’altro?
"Coi Reds, pur facendo un’ottima gara, il Napoli ha vinto anche grazie a una simulazione, col Cagliari ha perso per disattenzione sul gol loro e sfortuna nelle occasioni create. La confusione è l'unica costante della stagione appena iniziata. Siamo passati da Sarri, che non ruotava nessuno, ad Ancelotti che fa ruotare eccessivamente la squadra. Come potranno mai raggiungere la perfezione?".
Caso Insigne, come se ne esce?
"Da questo caso spinoso se ne esce soltanto valorizzando adeguatamente un calciatore forte che è un patrimonio della società, se non lo si farà, allora doveva essere ceduto ad una cifra più bassa sapendo che non rientrava nei pensieri di Ancelotti".
Il Napoli deve rivedere gli obiettivi stagionali o è ancora presto? A proposito, quali sono gli obiettivi stagionali e cosa dovrebbe accadere a fine anno per rendere felici i tifosi?
"Gli obiettivi stagionali sono i soliti: qualificazione in UCL, traguardo fondamentale per la proprietà e la vittoria della Coppa Italia. Lo scudetto credo sia davvero un traguardo molto difficile. Gli ottavi in Europa dovranno essere uno degli obiettivi principali. Come rendere i tifosi felici? Vincendo il tricolore".

(in foto Giuseppe Libertino)
Qualcuno ritiene che possa essere l’ultimo anno di Ancelotti a Napoli, cosa ne pensi?
"Come i predecessori, certo. E’ difficile che il rapporto fra società e tecnico duri a lungo. Nel primo anno Ancelotti mi ha lasciato perplesso sul calcio mercato in entrata, ha sposato il progetto a voce alta senza pretendere nulla. Ed è stata una stagione sufficiente. Per quest’ultima credo non sia stato accontentato. Voleva un altro paio di pedine. Ora è in difficoltà, l’Inter credo abbia quasi colmato il gap, la Juve è ancora lontana. Quindi anche la seconda annata sarà molto complessa. Ritengo comunque sia necessario valutare il suo operato definitivamente dopo un triennio".







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