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Libertino: "Il mister più deludente dell'era De Laurentiis, il sogno Napoli e la brutta mossa del..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Libertino: Il mister più deludente dell'era De Laurentiis, il sogno Napoli e la brutta mossa del...

Il giornalista di Minformo Tv è intervenuto ai nostri microfoni per partecipare alla rubrica "Incubo Covid-19 e il Napoli che sogno".


Giuseppe Libertino, giornalista di Minformo Tv, è intervenuto ai nostri microfoni per partecipare alla rubrica "Incubo Covid-19 e il Napoli che sogno", un modo per condividere analisi e consigli in questo difficile momento per l'Italia che ogni giorno piange centinaia di vittime del coronavirus. Ma un nuovo giorno dovrà per forza arrivare e un pensiero positivo per attirarlo può essere importante perchè quel che vogliamo tutti è tornare a vivere serenamente. Abbiamo chiesto a giornalisti e personaggi sportivi di raccontarci come stanno vivendo l'emergenza. Non poteva mancare una richiesta al bambino e al tifoso che è in ognuno di noi: qual è il Napoli che verrà?

Assodato che il calcio in questo momento non è la priorità, come vivi le tue giornate e che consiglio/parere senti di dare al di là delle leggi e regole varie?


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"Il calcio e tutte le altre attività sportive nobili del globo hanno ricevuto un duro colpo. Sono saltate le più grandi competizioni dell’anno 2020 mentre il nostro amato pallone resiste e sogna la conclusione della ‘stagione’ con i verdetti. Ci sono troppi interessi e nessuno ha avuto il coraggio di scrivere su un documento ufficiale sin dal primo momento: stop, è tutto congelato. Il Belgio lo ha fatto assegnando un titolo a tavolino, e questa brutta mossa non mi è piaciuta. Credo sia arrivato il tempo di aspettare, si allungheranno i tempi, si giocherà forse in piena estate, nessun problema. In questo momento tragico che milioni di persone stanno vivendo, è possibile che non si possa cambiare la storia dei campionati e delle coppe modificando tutto al fine di scoprire vincitori e vinti? Problema contratti? I migliori giuristi italiani sapranno come procedere nel migliore dei modi. Le mie giornate volano, fortunatamente, grazie alla mia dolce compagna ed alla mia meravigliosa bambina. Sono anche segnate da un continuo aggiornamento sulle notizie relative all’emergenza, due calci al pallone in terrazzo, racchette, palline, serie tv e tanti film, almeno 2 al giorno". 

Domanda banale, ma necessaria: cosa ti ha insegnato o ti sta insegnando questo momento storico per l'Italia?

"Siamo di fronte ad un nemico invisibile, l’unico consiglio che posso permettermi di dare ai nostri lettori è solo di alzare il livello d’attenzione sulle norme sanitarie che oggi conosciamo ormai tutti a memoria ma che molti continuano a violare. Trattenersi a casa più tempo possibile è ormai il leit-motiv del 2020: una rapida spesa al market è l’unica concessione. Questo periodo storico ha messo a nudo tutta la nostra vulnerabilità. Ad inizio emergenza nessuno aveva compreso la gravità del problema, compresi i migliori luminari del mondo. Superficialità e leggerezza hanno regnato sovrane fino a quando sembrava che il covid colpisse persone molto anziane con patologie pregresse alle spalle; ma poi i decessi hanno colpito anche giovani ed adulti in ottimo stato di salute e la visione è cambiata. I numeri sono vertiginosamente cresciuti ed anche le paure, il tunnel è ancora oscuro e la luce sembra ancora lontana. Chissà se verrà fuori un mondo migliore: me lo auguro ma ho seri dubbi. Questa emergenza dovrà avere almeno questo fine: renderci individui migliori. Io farò di tutto per esserlo ed avere un atteggiamento diverso nei confronti della vita". 

Messi e tanti altri calciatori hanno aperto al taglio degli stipendi, ma sono ancora molti quelli che dicono "no". Il tuo punto di vista.

"Che tu sia miliardario o abbia uno stipendio da semplice impiegato, il discorso soldi non cambia. Nessuno gradisce i tagli.  Certo suona strano se si lamenta un calciatore che porta a casa migliaia euro a settimana. Eppure anche loro crollano alla vista di una riduzione. Non è facile mettersi nei panni di un milionario ed un milionario mai si renderà conto della vita di un poveraccio che non arriva a fine mese. Non mi sento di giudicare, l’unica speranza ma credo lo stiano facendo - chi in silenzio, chi urbi et orbi -, è quella di donare aiuti in questo momento di grave crisi a strutture ospedaliere ed famiglie in difficoltà". 

Nel rispetto di tutti, ma facendo emergere il bambino che è in noi e che ama il calcio, che Napoli sogni guardando già al prossimo anno?

"Gattuso è stata una grande scelta del Napoli dopo il flop Ancelotti, che resta il tecnico più deludente dell’era De Laurentiis. Rino ha ripreso una squadra in gran difficoltà mentale e fisica. Ha tutte le carte per portare un titolo a Napoli quest’anno se si giocherà. E la zona Europa League è a portata di mano. Non sarà facile tornare ai vertici immediatamente, non partecipare alla Champions 2021 è un primo ostacolo.  Le avversarie si sono rinforzate e manca ancora il Milan che tra le big italiane ancora arranca. Oggi le attuali prime quattro in classifica in serie A hanno una marcia in più rispetto al Napoli sotto diversi aspetti: in primis una società ben strutturata alle spalle. La stagione azzurra anno 2019 inizio 2020 ci ha mostrato tutte le falle del brand Napoli di De Laurentiis. Ma soprattutto con questa emergenza in corso come cambieranno le strategie di tutti i club di calcio italiani ed europei? Oggi non ho più certezze sul mercato in entrata ed in uscita". 


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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