Letizia: "Callejon è un incubo. Grazie Giuntoli. Io al posto di Maggio? Non sapevo..."

Il terzino napoletano del Benevento, Gaetano Letizia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport.
Il terzino napoletano del Benevento, Gaetano Letizia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport. "Ho visto la partita di Champions e secondo me il Napoli, specie nella ripresa, ha giocato il suo solito calcio, che lo rende una formazione molto difficile da affrontare. Speriamo accusino un po' il contraccolpo psicologico del k.o. in Ucraina. Callejon o Insigne? Meglio evitarli entrambi. Insigne palla al piede fa paura ma Callejon con quel taglio alle spalle dei terzini è un incubo. Il movimento che fa è sempre lo stesso eppure non lo prendi mai, mi sto allenando per provare a fermarlo. Per la seconda volta giocherò da avversario al San Paolo dove andavo in Curva anche quando la squadra era in C. Papà Alberto mi ha trasmesso la passione per il Napoli, mio fratello Antonio - che gioca a Catanzaro in C - lo chiamavano Pocho ai tempi della Puteolana. In famiglia siamo tutti tifosissimi ed infatti sto facendo una raccolta biglietti tra i compagni di squadra per soddisfare le richieste dei miei parenti. La mia Scampia? Ho perso mamma che avevo un anno e mezzo e sono cresciuto con la sorella di papà. In quel quartiere stai tanto in strada, ma io in strada ho pure imparato tanto. È stato mio fratello a portarmi per la prima volta su un campo vero, a San Vitaliano in Promozione. Poi è arrivato il Pianura dei fratelli Cafasso, loro mi vollero come "under" in Serie D e lì sono stato scoperto da Cristiano Giuntoli. Mi ha scoperto nel corso di una gara: era la finale dei playof tra Pianura e Carpi. Si giocava a pochi passi dal San Paolo e noi del Pianura avevamo perso 5-0 all'andata. Venne giù un diluvio universale e vincemmo 8-2, quella giornata può raccontarla soltanto chi l'ha vissuta perchè fu davvero incredibile. Giuntoli in realtà non mi disse nulla a fine gara, ma da allora mi fece seguire per due anni in C ad Aversa e poi mi portò a Carpi. Lo ringrazierò sempre. Magari però domenica gli faccio un altro scherzetto. Io al posto di Maggio che ha il contratto in scadenza? Sinceramente non lo sapevo e comunque a Benevento sto benissimo. Ho appena firmato un triennale in una società molto organizzata. Voglio salvarmi con tutte le mie forze perchè sono convinto che abbiamo le potenzialità per farcela, poi ovviamente nel calcio tutto può accadere".







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