Lello Arena: "Campi Flegrei, situazione critica: doppiamo scappare? Qualcuno ci dica cosa fare"
"Ci diano delle indicazioni, facciano dei comunicati seri e attendibili", ha tuonato l'attore e comico napoletano, storico membro de La Smorfia.

Lello Arena, noto attore, ai microfoni di Adnkronos, ha detto il suo punto di vista sulla delicata questione dei Campi Flegrei. Un misto di rabbia ed un pizzico di immancabile "ironia" in relazione alla forte scossa di terremoto di magnitudo 4.4 che ha fatto tremare Napoli.
Queste le sue parole: Ormai a Napoli c’è una continuità negli eventi sismici e quindi chi sta in città e sente questo fenomeno si aspetta che qualcuno che sa e gli dica cosa fare, gli spieghi come affrontare la situazione nel caso in cui il terremoto dovesse arrivare addirittura a una magnitudo di 5. Ma purtroppo la situazione è un po’ inerte, ferma. Sappiamo che ce ne saranno altre ma nessuno ci dice che dobbiamo fare. Dobbiamo scappare?”.
L’attore e comico napoletano, al momento della scossa non era a Napoli, ma in viaggio: "Ho fatto subito un giro di telefonate per vedere se stessero bene e fossero al sicuro e tranquilli. La scossa è stata veramente forte ed è stata sentita da tutti. Io vivo a Roma ma lavoro a Napoli e quindi vado almeno tre volte a settimana a prendermi un po’ di scosse anche io - scherza - spesso mi sono trovato nella zona di Fuorigrotta e Bagnoli e quando hai 100 ragazzi con te che stanno lì a studiare e arriva uno sciame sismico, l’unica cosa che puoi fare è usare il buon senso”.
"Questa situazione va avanti da anni - spiega - e la nostra città viene sempre un po’ abbandonata, è sempre stato così e nulla è mai cambiato veramente. Ogni volta che c’è un terremoto la popolazione scende in piazza, poi c’è uno sciame di assestamento ma tra questa e la prossima scossa arriverà qualcuno a dare indicazioni chiare su come comportarsi? Mi rendo conto che la situazione è complessa e di non facile gestione, ma bisogna dare più sostegno a chi, magari con dei bambini piccoli, si trova spiazzato ed è costretto a scendere in strada senza neanche sapere se è la cosa giusta da fare”.
“Ci diano delle indicazioni, facciano dei comunicati seri e attendibili. Dobbiamo scappare? Restare? Non possiamo essere in balia degli eventi. È vero che noi napoletani siamo abituati ad improvvisare, ma se uno sa che si deve preparare da solo, perché non c’è modo di essere assistiti tra una scossa e l’altra, sarebbe meglio che ce lo facessero sapere”, ha concluso.
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