Ledesma: "Il Napoli può dare fastidio alla Juventus: ho visto entrambe, ho un'idea"

L'ex calciatore della Lazio, Cristian Ledesma, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della trasmissione sportiva radiofonica Stadio Aperto.
Nel corso del pomeriggio di TMW Radio, durante Stadio Aperto, l'ex centrocampista e capitano della Lazio, Cristian Ledesma, è tornato sulle principali tematiche relative alla Serie A. Questa la sua analisi riportata da Tuttomercatoweb.com: "Il Napoli ha un po' più di esperienza ed è cresciuto mentalmente, quest'anno può dare fastidio alla Juventus. Anche l'Inter ha dimostrato di poter lottare. Ho vistro entrambe e ho un'idea: la Juventus ha una rosa amplissima, oltre alla mentalità vincente. I bianconeri hanno tanti giocatori di altissimo livello, ma il Napoli è competitivo. De Rossi al Boca? Mi ha sorpreso, come penso un po' a tutti. Quando scelsi di andare al Santos non mi trovai benissimo, sono cresciuto calcisticamente in Italia: non rifarei la scelta di andare in Sudamerica, anche la qualità della vita non è così affascinante. Daniele non ha certamente scelto una brutta squadra! Troverà forse ancor più calore rispetto a Roma, lì il calcio esaspera i tifosi. Lo sport aiuta le persone a superare i problemi della vita di tutti i giorni, a sfogarsi".
Sugli inizi di carriera: "Non mi stancherò mai di ringraziare il Lecce, Pantaleo Corvino e il presidente Semeraro: grazie a loro sono diventato un professionista. Corvino mi ha dato tanto, inserendomi in un contesto diverso".
Sulla Lazio: "Ricordo tante cose, tanti punti chiave di quella esperienza, dall'inizio incerto il primo anno al primo derby, in cui segnai. Anche il terzo posto conquistato, le due Coppe Italia. Rimasi impressionato dall'affetto della gente, specie quando fui fuori dalla rosa. Oggi i tifosi sono esigenti, si vogliono centrare traguardi importanti. Negli ultimi anni solo la Lazio è riuscita a vincere qualcosa oltre alla Juventus: i biancocelesti sono stati sempre protagonisti. La società e Inzaghi hanno fatto un grande lavoro".
Sulla Nazionale italiana: "E' stato un piacere vestire la maglia azzurra, a una chiamata del genere non si può dire di no e sarebbe stato anche complicato spiegare un rifiuto ai miei figli, nati e cresciuti qui. E' stata una grande opportunità, ho vissuto quei momenti con grande gioia".







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