Le confessioni di Naldi: "Marino rifiutò. Ho fatto un regalo a De Laurentiis"
Toto Naldi sulle pagine della Gazzetta dello Sport rivelò di aver pensato di ingaggiare Pierpaolo Marino prima che il club partenopeo fallisse.

L'ex patron del Napoli Salvatore Naldi, sulle pagine della Gazzetta dello Sport rivelò di aver pensato a Pierpaolo Marino prima del fallimento del club partenopeo: "All'epoca Marino fu la mia prima scelta come direttore generale, ma rifiutò: aveva capito subito che non facevo parte del sistema politico".
Poi aggiunse: "De Laurentiis, invece, faceva già parte del sistema. Io gli ho fatto un regalo, perché ha rilevato una società pulita e lui è stato molto bravo a gestirla perché era già in politica. E' arrivato, o l'hanno fatto arrivare, al momento giusto, e lui ha cavalcato l'onda. Il Napoli attuale è un cavallo mezzosangue, un arabo. Il mio Napoli invece era il cavallo dell'inganno, il cavallo di Troia. L'esperienza calcistica sta regalando a De Laurentiis un buon ritorno di immagine anche nel suo lavoro: essere il presidente del Napoli può fruttargli un 20% o 30% per ogni film. E' un'ipotesi".
"Sia chiaro, però, lui è bravo e coraggioso: sappiamo tutti cosa significa lavorare e investire a Napoli e proprio per questo fare parte della lobby giusta aiuta. Io non capivo, ero estraneo: Berlusconi mi mandava Preziosi, ma nel frattempo governava Bassolino. Un caos autentico. Mi fu anche bocciato il progetto dello stadio. Fu uno dei presupposti più immediati della fine". Rivelò amareggiato l'ex patron.








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