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Le cifre di Chiariello: "Il Napoli ha un tesoretto di 72 milioni"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Le cifre di Chiariello: Il Napoli ha un tesoretto di 72 milioni

Il giornalista e conduttore televisivo di Canale 21, Umberto Chiariello, sul suo profilo Facebook ha parlato nel dettaglio della gestione De Laurentiis.


Il giornalista e conduttore televisivo di Canale 21, Umberto Chiariello, sul suo profilo Facebook ha parlato nel dettaglio della gestione De Laurentiis. "In risposta al mio post precedente, mi si chiede notizia del famoso tesoretto scomparso. Il famoso tesoretto non sono altro che gli utili andati a riserva e non distribuiti. Il Napoli ne ha accumulato ben 72 e stanno li, nel bilancio del Napoli, non sono mai scomparsi, sono il forte paracadute di cui si è dotato questa società in caso di perdite future o necessità di spesa (mercato o strutture). Sono quella che si chiama buona gestione, mai scomparsi, e smettetela di dire sciocchezze.


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I soldi del Napoli con Aurelio De Laurentiis sono nel Napoli, non come in passato che servivano a far sopravvivere l'imprenditore. Questa storia degli emolumenti che tirate sempre in ballo è ridicola. Il Napoli non distribuisce gli utili ma li manda a riserva, cioè non li tocca. È ovvio che l'unica fonte di guadagno imprenditoriale sia l'emolumento gestionale. Il più alto della serie A ma proprio perchè non tocca gli utili. Invece di colpire bersagli sbagliati, andate al cuore del problema. Che non è alzare il monte salari come fanno le società in perdita che non avendo capacità di spesa prendono bidoni alla frutta a stipendi altissimi. Il Napoli può spendere, nei limiti del possibile, e deve fare una politica salariale di contenimento del tetto ingaggi se vuole restare solida e forte. Il problema è invece un altro, e qualcuno di voi l'ha centrato. Aurelio De Laurentiis vede un modello di gestione padronale di tipo inglese, lui è l'allenatore come unico riferimento ed il DS di servizio alle loro volontà, come fosse un organo semplicemente consultivo (proporre giocatori cui il tecnico deve dare l'avallo, vedi Koulibaly), o esecutivo, cioè chiudere i contratti per i giocatori presi dal tecnico. Ma se fallisce il tecnico il presidente rimane ostaggio di se stesso. E non ha in società una figura che faccia da contraltare al tecnico per autorevolezza e storia. Il Madrid (atletico) fa utili tutti gli anni, vendendo giocatori importanti e piazzandosi comunque in Champions League se non vincendo addirittura qualcosa. Voglio ricordare che ha vinto uno scudetto dopo aver venduto Radamel Falcao, il più forte centravanti del mondo in quel momento, e puntando su uno sconosciuto che aveva mandato a maturare in provincia, Diego Costa, a sua volta venduto poi. Quindi parliamo in maniera documentata, per favore. Non è la buona gestione sotto accusa, nè le cessioni eccellenti, ma il modello societario che porta avanti Aurelio De Laurentiis, di società "leggera" (senza impianti) e padronale, con un allenatore-manager. Può funzionare solo se si fa veramente come in Inghilterra, con un tecnico che firma per 6-7 anni, al di là dei risultati come Wenger, o come Simeone a Madrid. Con tecnici a scadenza biennale non si va da nessuna parte. E se poi falliscono come quest'anno Benitez sia gli acquisti che il campionato, dopo rialzarsi diventa complicato. E per inciso, l'area tecnica dei club inglesi è presidiata quasi sempre da un ex campione di fiducia della proprietà che fa da contraltare al tecnico-manager. Vorrei essere paradossale, ma il primo tassello per me per l'anno prossimo, prima del tecnico, ammesso che si continui ad usare un DS come Bigon consultivo e di servizio, deve essere Reja come responsabile dell'area tecnica, e poi il tecnico con un contratto perlomeno biennale con opzione vincolante per il terzo. De Laurentiis se vuole uscire dall'impasse deve fare quindi due cose: cominciare seriamente a investire sulle strutture che portino ricavi aggiuntivi permanenti e modificare l'impostazione dell'area tecnica, dando una struttura vera, perchè quando non si hanno risorse enormi da investire non si possono toppare gli acquisti principali, sempre sapendo che nel calcio non si può essere certi di niente, perchè puoi prendere il migliore del ruolo sulla carta e poi non ti rende. La storia è piena di questi casi. Altri invece sono i bidoni annunciati, vedi Rinaudo, Hoffer, Fideleff, de Guzman, Lopez, acquisti palesemente sbagliati, etc.etc".


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