Lazio, Sarri bacchetta i giocatori: "E' successo come nel mio Napoli", poi punge Mourinho

Il tecnico biancoceleste non le manda a dire dopo la vittoria ottenuta in campionato contro i giallorossi nel Derby della Capitale.
Maurizio Sarri ha parlato della vittoria nel Derby contro la Roma in conferenza stampa: "Questa sfida per noi aveva una valenza doppia, dobbiamo andare dentro e combattere per il popolo laziale. E poi era uno scontro diretto, dunque dovevamo combattere per il nostro gruppo. È stato un bel martellamento, i ragazzi sono stati bravi a trovare la motivazione. In campionato un minimo di continuità la stiamo trovando, la sensazione è che la testa dei giocatori inconsciamente abbia sentito più gli obiettivi di campionato rispetto a quelli europei".
"A me - ha ricordato - è successo a Napoli, perdemmo a Donetsk, mi inferocì, uno dei giocatori più esperti mi disse ‘mister ha tutte le ragioni del mondo, ma sa benissimo che siamo rimasti qui per il campionato, abbiamo la testa su un’altra cosa’. Quella volta era un fattore conscio, oggi è inconscio”.
"Cosa rispondo a Mourinho? Lascialo fare Mourinho, lui è così. A me sta anche simpatico a volte, quasi sempre. Non c’è niente da rispondergli. Abbiamo vinto il derby, non vogliamo fare polemica con nessuno. Vogliamo fare festa con il nostro popolo, stop".






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