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Lazio, il legale difende il Napoli: "La situazione era precipitata il giorno prima"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Lazio, il legale difende il Napoli: La situazione era precipitata il giorno prima

Il Legale della Lazio Gentile difende il Napoli nella vicenda della partita con la Juventus e attacca il Torino: "La situazione si era risolta"


Gianmichele Gentile, legale della Lazio, ha parlato della vicenda Lazio-Torino, nel corso dell'intervento radiofonico ai microfoni di Radio Punto Nuovo: “Denuncia ASL? No, ma c’è la necessità di capire cosa è successo con il provvedimento dell’ASL perché non è chiaro. Lo stesso giudice sportivo ha rilevato questo. Lazio fino al terzo grado e anche oltre? Sì. Perché 3-0 a tavolino giusto? Il problema riguarda il protocollo, i provvedimenti della Lega e della FIGC perché se la disciplina è legata ad un’autorità che viene dall’esterno per cui l’ASL dice che non si gioca, vuol dire che non si gioca. A quel punto qualunque cosa dica l’Asl, l’autorità sportiva non può sindacare. Allora quello che è il principio sindacale, cioè l’autonomia dell’ordinamento sportivo rispetto allo stato, crea una turbolenza. A quel punto l’ordinamento sportivo muore. Non può sindacare quel provvedimento e non può vedere se quel provvedimento è giusto o meno. In una situazione come questa, come una Lazio-Torino teorica, dove c’è un provvedimento dato con l’anticipo di 7 giorni. Non ci sono state analisi e poi viene prorogato di un giorno senza alcun motivo. Parliamo per logica se a me si dice che sono gravemente infetto, mi si può dire che da domani non posso andare in giro? Chiaramente no. Mi chiedo: Il giorno dell’inizio dell’isolamento è oggi o domani!? Non è un problema di contrasto tra Cairo e Lotito. È un problema più ampio: si tratta di capire quello che deve fare il campionato in situazioni come questa. Rapporti tesi tra Cairo e Lotito? Se i due presidenti si scontrano non riguarda l’ordinamento giuridico. Io dico che c’è un buco nell’ordinamento sportivo per quanto riguarda la disciplina covid, la disciplina d’emergenza. I provvedimenti emanati fino ad oggi dall’ordinamento sportivo non risolvono il problema".


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Gentile, poi, torna sulla vicenda Juventus-Napoli: “Il Napoli aveva una situazione che era precipitata il giorno prima. Qui c’era una situazione che durava da una settimana e si era risolta. Mi chiedo: quale controllo si può fare sul provvedimento dell’ASL?! Cosa si deve fare, si ferma tutto?! Si ferma tutto. Si ferma il campionato? No. Io dico che nel momento in cui arriva un provvedimento di un’Asl che dice che la squadra non può partire, e che io non posso sindacare, questo vuol dire che altri potrebbero farlo e si crea un problema. Vicenda tamponi? Il Torino ha fatto un intervento su questa vicenda per sostenere l’accusa. Ma qui c’è un problema: chi deve comunicare all’Asl i positivi. Dicono che deve essere la società. Il laboratorio dovrebbe comunicarlo? Certo, lo abbiamo depositato. I regolamenti UEFA dicono che il laboratorio, nel caso delle competizioni UEFA Synlab è il laboratorio di riferimento, deve comunicarlo all’autorità pubblica di sanità. In questo procedimento si dice di no. Nel protocollo della Lega Calcio è presente questo? Il sistema tamponi è nato ed è stato regolamentato quando i laboratori privati non c’erano e i tamponi si facevano solo presso le ASL. Gentile conclude: Io faccio un discorso banale: quando la sera sentiamo che sono stati fatti 20.000 tamponi, come fanno a saperlo?! Glieli ha dati la Lazio o il Napoli?! (scherza ndr)”.


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Gaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, ama da sempre il giornalismo. In passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Premiato alla 22° edizione dell'Oscar Campano del Calcio.
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