Lavezzi sincero: "In Cina per i soldi. Il calcio francese non mi piaceva! In Italia..."

Intervistato dall'Equipe, Ezequiel Lavezzi, ha parlato dei motivi che lo hanno spinto ad accettare l'avventura in Cina.
Intervistato dall'Equipe, Ezequiel Lavezzi, ha parlato dei motivi che lo hanno spinto ad accettare l'avventura in Cina. "È stata una scelta economica. Pensavo di rimanere in Europa, poi ho scelto di venire qui. Il calcio mi ha dato la possibilità di aiutare la mia famiglia. È gratificante. Prima di venire ho fatto un giro su internet, prima su Shangai, poi su Qinhuangdao. Saranno due anni belli, ho pensato solo alla mia famiglia. Uno dei giocatori più pagati del mondo? Non mi fa nessun effetto. Non è importante. L'importante è il futuro della mia famiglia. Differenze con la Serie A? In Italia è tutto differente. Giochi otto grandi partite all'anno, in Francia due. È una grossa differenza. È stata una bella esperienza in Ligue 1, ma non quanto speravo. Mi spiace, ma il campionato francese non mi è piaciuto. Non mi caricava. Questa è la verità. Ma non è una scusante. Il PSG è talmente più forte delle altre... Il tempo passava, ho perso la voglia ed il mio posto. Solo la Champions mi caricava. Se ne ho parlato coi dirigenti? No, l'ho tenuto per me. Non ne parlavo neanche con la mia famiglia".







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