Lavezzi: "Ringrazio Reja, Donadoni e Mazzarri. Vi racconto..."

Interrogato sull'effetto che gli farà indossare una maglia diversa da quella azzurra, Ezequiel Lavezzi ha affermato che "sarà una novità".
Interrogato sull'effetto che gli farà indossare una maglia diversa da quella azzurra, Ezequiel Lavezzi ha affermato che "sarà una novità", ha detto a Il Mattino il Pocho. "Ricordo i ritiri in Austria con Reja ad Hermagor e a Jennersdorf. Poi siamo andati a Lindabrunn con Donadoni e poi in Trentino con Mazzarri. Sono tre allenatori che mi hanno insegnato molto", ha continuato Lazvezzi, che è poi sceso nei particolari: "Reja è stato come un padre, il mio primo allenatore in Italia. Con me usava la carota e il bastone. Si divertiva anche a "sfruculiarmi" quando portavo i capelli lunghi ma lo ricordo con affetto. Lui mi consentiva di muovermi con grande libertà in avanti e questo mi ha consentito di ambientarmi subito contro le difese italiane che, si sa, sono molto più dure di quelle sudamericane. Di Donadoni ricordo che mi portava in disparte a fine allenamento e mi diceva che cosa dovevo migliorare. Con Mazzarri siamo stati bene, ci siamo divertiti ed abbiamo coronato con dei buoni risultati tutti i sacrifici degli anni precedenti".
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