Lavezzi: "Partita d'addio a Napoli? Ci ho provato, ma è sfumato tutto: il motivo"

Ezequiel Lavezzi, ex attaccante del Napoli, ha smesso di giocare, ma non dimentica il suo passato con la maglia degli azzurri.
L'ex attaccante del Napoli, Ezequiel Lavezzi, è tornato a parlare della sua esperienza in Campania nel corso della sua intervista rilasciata alla redazione sportiva di Sky: "Io e Aurelio De Laurentiis ci mettemmo d'accordo: volevo cambiare aria e poter uscire di casa. A Napoli dovevo stare chiuso in casa con mio figlio, mentre a Parigi invece potevo scendere con il cane in giro. Avrei voluto fare la partita di addio a Napoli, ma il Covid-19 ha spento sul nascere la mia idea".
"Non avrebbe avuto senso di giocare allo stadio senza la presenza dei tifosi allo stadio. Non so se in futuro sarà possibile farla, vedremo. Cosa penso di mister Gennaro Gattuso? Lo apprezzo molto, ha creato una identità di gioco alla sua squadra. Sono molto fiducioso: credo e spero che gli azzurri possano approdare alla prossima edizione della Champions League. Insigne? Quando c'ero io era un ragazzino, ora è un uomo, il capitano e punto di riferimento del Napoli e della Nazionale, un calciatore fortissimo", ha aggiunto Lavezzi.








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