Lavezzi confessò: "Papà mi abbandonò a due anni. I primi soldi li guadagnai al Genoa"

Nel 2011 il Pocho in un'intervista raccontò alcuni aspetti della sua vita privata: "La mia eroina è sempre stata mia madre".
Ezequiel Lavezzi, indimenticato ex attaccante del Napoli, nel 2011 si raccontò in un'intervista alla testata argentina Canchallena.com. Il Pocho, che è tutt'ora un ragazzo dal carattere riservato, rivelò alcuni aspetti della sua vita familiare: "Sono di Gálvez, una piccolo quartiere di Rosario. Ho iniziato a giocare a calcio da piccolo. I miei genitori si sono separati quando avevo 2 anni. Il mio vecchio lavoro era l'elettricista, mia mamma lavorava come cameriera. Sono cresciuto con i miei due fratelli, perché mia mamma ha dovuto lavorare sodo per farci sopravvivere. Mia mamma è stata per me sia padre che madre. Abbiamo sempre contato tanto su di lei.... Su mio padre molto poco!".
Il Pocho in quell'intervista affrontò anche altri temi: "I primi soldi guadagnati? Avevo 17 anni. Ma il mio agente sapeva che non potevo restare in Argentina, così ho creduto in lui. Quando andai al Genoa in Italia. E 'stato un trasferimento bello, perché ebbi una percentuale sulla cessione, in quella categoria si guadagnava molto. La prima cosa che ho fatto è dare dei soldi a mia mamma per non farla lavorare più, poi le ho comprato una casa", raccontò in quell'occasione l'attaccante argentino.







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