Lavezzi confessa: "C'è un pensiero che continua a venirmi in testa"

L'ex attaccante azzurro al centro in quest'ultimo periodo di numerose voci di mercato, Ezequiel Lavezzi, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Marca Plus in cui parla anche del suo futuro.
L'ex attaccante azzurro al centro in quest'ultimo periodo di numerose voci di mercato, Ezequiel Lavezzi, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Marca Plus in cui parla anche del suo futuro. Gianlucadimarzio.com ne ha riportato le parole: "Pocho? E' fin da piccolo che mi chiamano così, me l'ha dato mio fratello per il cagnolino che avevamo e la cosa curiosa è che continuano a chiamarmi così! Lasciare il calcio? Qualche volta ci penso a mollare tutto, è un pensiero che mi balena in testa tutt'oggi non solo in passato. Una volta che lascio il calcio non ho intenzione di continuare con questo mondo, col mondo dello sport. Ora come ora non saprei cosa fare altrimenti... Sicuramente la cosa più bella che mi lega al calcio è la possibilità di vivere bene e conoscere nuove culture, e poi stare in famiglia quando si può: te lo godi di più. Le cose peggiori? L'ambiente che c'è dentro, fomentato dagli interessi. Non è tutto come sembra da fuori. Se mi piacerebbe essere come Messi? No. Non è una vita facile essere riconosciuto da tutti, sempre. Io preferisco restare un po' più nell'ombra. Quando ci giocavo da piccolo, notavo tutto il suo potenziale. Ma io non lo vedo come il migliore del mondo, ma come un amico in più. Il punto più alto di Lavezzi in un club? Io sono qui, e aspiro a quello. Il club parigino ora è cresciuto a livello calcistico e istituzionale. Ora c'è un idea di calcio più definita rispetto agli inizi, un progetto sportivo. Ma è tutta questione di tempo e lavoro. I club più forti ora? Real e Bayer sono uno scalino superiori rispetto alle altri. Tatuaggi? Più di venti: nomi di famiglia, figlio. Qualcuno fatto con mia moglie. Dall'Argentina mi porterei qui i miei amici, a Rosario porterei la qualità della vita: Parigi ha pochissimi difetti come città. Il Psg? Una prova importante per la mia carriera. Sogni? Io vorrei vincere la Champions o la prossima Copa America, personalmente vivere bene con la mia famiglia".







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