Lalas: "Arrivai in Italia e comprai un fax enorme, i miei compagni non capivano il motivo"

Alexi Lalas ha riocordato un aneddoto sulla sua stagione in Italia dopo il Mondiale di Usa '94: "A Padova comprai un fax enorme, i compagni non capivano".
L'ex calciatore del Padova, Alexi Lalas, attraverso un'intervista che ha rilasciato, ha ricordato i suoi anni in Italia al Padova evidenziando alcuni retroscena inediti: "Senza Usa ‘94 non sarei mai venuto in Italia". Ha ricordato l'ex giocatore nel corso di un'intervista.
"Inizialmente ero considerato un alieno, non sembrava possibile che suonassi la chitarra oltre a giocare. A Padova comprai un fax enorme e i miei compagni non capivano che mi serviva per comunicare con l’altra parte del mondo. E poi ricordo la sorpresa quando scoprii che esisteva una cosa quasi sacra chiamata schedina. Sono stati due degli anni più belli della mia vita, con compagni fantastici". Ha evidenziato Lalas.
"Marco Franceschetti, l’unico che parlava inglese, a Pippo Maniero, che invece mi faceva lezione di padovano. Quando sono tornato a Padova con la famiglia, mio figlio mi ha detto: 'Qua ti trattano come il Papa". Mi sono laureato in scrittura creativa, la cosa più difficile fatta nella vita, e oggi lavoro a Fox: sono un soccer analyst. Continuo a suonare, ho uno studio di registrazione in casa: il mio ultimo album si chiama “Look At you”. Ha concluso Lalas.








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