La teoria di Iannicelli: "Il Napoli è crollato, temo abbia una sindrome"
Cosa non sta funzionando nel Napoli? Perché va avanti di alti e bassi? Il giornalista Peppe Iannicelli spiega le sue perplessità.

Interessanti riflessioni del giornalista Peppe Iannicelli, voce e volto di Canale 21 e Radio Marte, sul rendimento altalenante del Napoli di Antonio Conte nella seconda parte della stagione di Serie A in corso. Il cronista ne ha parlato dagli studi della trasmissione televisiva 'Campania Sport'.
"Attenzione e considerare questa sindrome di appagamento. Il Napoli ha raggiunto l'obiettivo Champions, quello dichiarato da società e allenatore ad inizio stagione, e proprio quando l'ha ottenuto, guarda caso, è cominciato il crollo repentino delle prestazioni. Anche il discorso sulle 'over-performance' regge fino ad un certo punto, perché questa stagione è molto anomala e verrà vinta con una cifra di punti più vicina agli 80 che ai 90, senza uno stradominio di qualche squadra in particolare".
"Temo - aggiunge Iannicelli - che possa essersi impadronita del Napoli e di Conte l'idea d'aver fatto già più di quanto previsto, ed è un errore, perché la vita ti sa fornire delle opportunità e devi coglierle".
"Roma e Lazio non decollano, Fiorentina e Bologna sono belle da vedere ma mai entrate nella corse Scudetto. Senza il Milan e con Juve e Atalanta che hanno perso colpi, non giocarsela fino alla fine sarebbe un peccato. Attenzione alla sindrome di appagamento. Anche sul paragone tra gli organici di Napoli ed Inter, direi che ci soffermiamo su qualcosa che non è più utile, perché non si affronteranno più e la rosa attuale del Napoli basta per battere Empoli, Monza, Lecce, Genoa, Parma e via dicendo. Le ultime sette vedono il Napoli nettamente favorito".








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