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La milanese Bianca Atzei: "Cantare a Napoli è una gioia. Gigi D'Alessio ha scritto..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
La milanese Bianca Atzei: Cantare a Napoli è una gioia. Gigi D'Alessio ha scritto...

Bianca Atzei, cantante milanese, ha parlato del suo rapporto d'amore con Napoli e il suo stretto legame con Gigi D'Alessio.


La cantautrice milanese Bianca Atzei sarà in concerto a Napoli sabato 29 giugno in occasione del Pride. Ne ha parlato ai microfoni del Corriere della Sera: "Cantare al Napoli Pride è una gioia. Certo, se si deve ancora manifestare per avere dei diritti sulla carta sacrosanti, vuol dire che manca ancora qualcosa. Bisogna quindi continuare a lottare ed essere forti". Tra Bianca Atzei e la città il legame è forte. A cominciare dal rapporto artistico con Gigi D’Alessio, inaugurato nel 2015 duettando sulle note di «Torna a Surriento», cover contenuta nel disco «Malaterra» di D’Alessio, e proseguito quest’anno nel brano «Una cometa blu», ballata che affronta il tema della maternità interrotta che il cantautore partenopeo ha scritto appositamente per la Atzei.

La musicista in passato ha infatti subito un aborto spontaneo. Un episodio che l’ha segnata e che nella canzone D’Alessio tocca con delicatezza e profondità: "Gigi D’Alessio ha capito il mio dolore e ha scritto un brano per il mio bambino perduto. Gigi per me è una persona speciale. Mi è stato accanto nei momenti più complicati della mia vita. Inoltre ho imparato molto da lui, umanamente e artisticamente, sia quando abbiamo condiviso lo studio che palchi importanti. Quando mi è arrivata Una cometa blu ho subito pensato che fosse un brano che non avrei potuto mai scrivere, perché riguarda una cosa che mi è accaduta e che mi ha ferita".


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 D’Alessio ha dunque tradotto in musica il suo stato d’animo di madre interrotta "Sì, lui è riuscito a toccare con delicatezza un tema molto difficile, come appunto l’aborto spontaneo. Essendo poi un uomo mi ha stupito due volte, anche perché non sapevo di cosa parlasse nel testo. Non avevo idea dell’argomento. La prima volta che l’ho ascoltata mi sono dunque commossa parecchio".

È una canzone che piace anche a suo figlio Noa, che ha poco più di un anno, vero? "Noa ogni volta che l’ascolta si ferma. È rapito dalla melodia. Probabilmente perché l’ho cantata mentre lui era nella mia pancia. Avrà quindi avvertito un’energia molto forte, che riaffiora quando la riascolta. È come se avvertisse una profonda connessione con la musica e le parole. È una specie di magia".


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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