L'ex Napoli Pagotto: "In Germania a fare cuoco e pizzaiolo. Ho sperperato tutto, non so..."

L'ex Napoli Angelo Pagotto ha raccontato i problemi riscontrati dopo aver chiuso la carriera da calciatore professionista prima di rilanciarsi come allenatore.
Angelo Pagotto, in molti non lo ricordano, ma ha vestito anche la maglia del vecchio Calcio Napoli di Ferlaino. Nel 1992, infatti, l'ex portiere venne notato dagli osservatori del club partenopeo, che lo ingaggiarono, per coprire il ruolo nella formazione Primavera degli azzurrini.
Nella stagione 1993-1994 venne aggregato come terzo portiere della prima squadra, ma in seguito venne spedito in prestito alla Pistoiese dove disputò da titolare il campionato di Serie C1 1994-1995, contribuendo alla promozione dei toscani in Serie B. Di strada ne ha fatta, si affermò poi alla Sampdoria, che gli valse persino la chiamata del Milan. Oggi, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha ripercorso le tappe della sua lunga carriera.
Ora allena i portieri: "Alleno i portieri della Pistoiese, qui giocai la mia prima stagione tra i pro’. Per il resto, sto alla grande: mi sveglio all’alba, faccio il bagno nei laghi e mi dedico alla meditazione. Prima della Pistoiese ho lavorato a Prato e all’Avellino in Serie C, dopo la fine della squalifica. In questi anni mi sono reinventato, ciò che avevo guadagnato non c’era più. L’ho sperperato e non so nemmeno come".
Poi svela: "Ho lavorato due anni in Germania come cuoco e pizzaiolo, poi sono andato in Liguria, dove vivono i miei due figli. Mia sorella mi trovò un posto come magazziniere in un’azienda. Lì ho conosciuto Carolina e la mia vita è ricominciata". Ha rivelato l'ex Napoli.






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