L'ex Inter Jimenez fa discutere: "In Italia partite truccate, c'è molta mafia"

L'ex calciatore di Lazio e Ternana, Luis Jimenez, ha rivelato alcuni retroscena scottanti che tirano in ballo l'integrità del sistema calcio italiano.
L'ex giocatore di Ternana, Fiorentina, Lazio, Inter, Parma e Cesena, Luis Jimenez, ha rilasciato alcune dichiarazioni che faranno sicuramente discutere, sul campionato italiano di calcio. Il cileno è intervenuto ai microfoni della trasmissione YouTube "Vamo A Calmarno", in un podcast, ed ha svelato degli aneddoti scottanti sui suoi anni nel Bel Paese.
Ecco quanto rivelato: "Ho giocato almeno tre partite truccate. Non posso dirvi con che squadra, ma è accaduto in Italia. In Cile qualcosa del genere non mi è mai successo. In Italia invece molte partite erano sistemate, c'era molta mafia. Oggi meno, perché tante persone, ex calciatori e dirigenti sono stati puniti e non possono più lavorare nel calcio. È stato veramente pesante per me che ero agli inizi e volevo arrivare al top del calcio italiano".
Poi evidenzia: "Una volta entrai, segnai e il portiere della mia squadra mi voleva uccidere. Erano d'accordo per pareggiare, io feci gol e quindi gli altri avrebbero dovuto segnarne uno anche loro. Doveva finire in pareggio e aveva pochissimo tempo per farsi segnare una rete e fare uscire l’1-1. Lui giocava poco e voleva un pari a reti inviolate. Io però non lo sapevo, erano le mie prime partite in Italia. Volevo mangiarmi il campo e me lo dissero solo dopo".








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