L'ex arbitro Lo Bello: "Osimhen è finito in una zona maledetta"

L'ex arbitro internazionale Rosario Lo Bello si è soffermato sul mancato rigore concesso al Napoli domenica sera contro il Milan al Maradona.
Il mancato rigore concesso da Orsato ad Osimhen in area in Napoli-Milan, ha fatto discutere. L'ex direttore di gara internazionale Rosario Lo Bello, ha commentato gli episodi dell'ultimo week end, attraverso Sport del Sud: Caso Skorupski-Medel in Bologna-Torino? “Si è trattato di una svista che ha sorpreso quasi tutti. Non lanciamo strali, però, bisogna ricordarsi dei ‘però’. Può sfuggire a uno, può sfuggire a due, ma non a tutti eh (con tono di biasimo). Quando accadono questo genere di cose, per il designatore, per l’arbitro, per il Var, ci si augura sempre che avvenga in una partita del genere, in cui nessuna squadra lotta per traguardi importanti. Perché in questo modo, come potete vedere, passa abbastanza sottotraccia. Oltretutto è accaduto a due ragazzi come Massimi e Ghersini. Episodi simili è bene che accadano in questo genere di contesto, senza colpo ferire, così, sicuramente, non ripeteranno lo stesso errore di distrazione”.
Sul mancato rigore su Osimhen è stata corretta la decisione dell’arbitro, oppure è il caso di segnalare un errore netto? “Che vuoi che ti dica. In quel caso sì, c’è, ma solo se lo vedi alla moviola. In velocità non te ne accorgi te lo garantisco. Anche perché è un’azione finale, dalla quale non può sortire nulla. In una partita del genere, diciamo che bisogna dare risalto alle cose importanti. Il risultato è stato determinato da fattori di calcio, non da questi. Orsato, se si fosse trovato più vicino all’azione, probabilmente avrebbe potuto giudicare meglio. Anche se, devo dire, che quella è una zona che noi arbitri consideriamo “maledetta”.
"Mi spiego. È la terra di nessuno: non vede bene l’assistente e non può avere la visuale migliore il direttore di gara. Allora, capite bene che Osimhen si è andato a cacciare nella tana del lupo. Dobbiamo sempre essere obbiettivi. Secondo me l’arbitro non poteva fare molto di più. Se il Var fosse intervenuto, in quel caso, ci sarebbe stato poco da fare: quello era rigore netto. Però la partita non si gioca al rallentatore, non giochiamo alla playstation". Ha concluso l'ex fischietto siculo.








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