L'ex arbitro Gavillucci: "Lichtsteiner il più rompiscatole, non lo sopportavano neanche i compagni"

Claudio Gavillucci ha parlato del nuovo metro arbitrale con la gestione di Orsato soffermandosi anche su un aneddoto personale.
L'ex arbitro Claudio Gavillucci, della sezione di Latina, ha diretto partite in Serie A dal 2008 al 2011, nel corso dell'intervista rilasciata ai microfoni di Radio Napoli Centrale, si è soffermato sul metro di questo inizio di campionato con la gestione di Daniele Orsato.
Gavillucci: "Squadre e allenatori non digeriscono disparità arbitrale"
L'ex arbitro ha evidenziato il suo punto di vista: "Da arbitro trentennale dico una cosa: quello che le squadre, allenatori, tifosi non digeriscono è la disparità di giudizio a parità di episodi. Se questa linea verrà mantenuta anche quando i punti saranno più pesanti, allora possiamo dire che la linea Orsato ha funzionato. Vorrei dire però una cosa. Il tempo effettivo e l'intensità della gara sono aumentate perché sono cambiate le regole".
"I calciatori hanno capito i cambiamenti del metro arbitrale"
"I calciatori hanno capito subito i cambiamenti: restare a terra dopo un fallo significa andare fuori un minuto. E gioco forza, al di là della linea dell'intervento, la velocità di gioco è aumentata. Bisogna scindere due cose: il regolamento ha migliorato lo spettacolo, la linea di intervento di fallo più alta ha migliorato il rapporto con il VAR".
"Lichtsteiner il più rompiscatole in carriera"
Il calciatore più rompiscatole in carriera? Gavillucci non ha dubbi e tira in ballo anche con un pizzico di ironia un ex Lazio e Juventus: "Rispondo, tanto ormai non gioca più: Stephan Lichtsteiner. Non lo sopportavano neanche i compagni suoi (ride ndr)".








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