L'ex agente di Totti: "Altro che David, fossi ds del Napoli prenderei un altro bomber"

L'ex agente di Francesco Totti, Stefano Caira, ha parlato della scelta del nuovo allenatore del Napoli soffermandosi anche sul mercato degli azzurri.
L'agente Fifa Stefano Caira, ex procuratore di Totti ed ex ds della Roma, ai microfoni di 1 Station Radio, ha parlato parlato delle presunte liti di Spalletti coi capitani di Roma, Inter e Napoli, ai tempi di Insigne: “Queste sono le novelle del calcio, bisognerebbe sempre capire. In alcune delle situazioni citate, l’allenatore potrebbe aver seguito delle indicazioni societarie. Un club può assumere un tecnico con delle prerogative ben precise, a cui il coach può essere tenuto ad attenersi. Ciò detto, è indubbio che possa farsi rispettare, altrimenti non sarebbe capace di fare l’allenatore. Ogni tecnico fa pesare la propria personalità, chi attaccando i calciatori all’attaccapanni dello spogliatoio, chi parlando molto chi, infine parlando il meno possibile. Garcia è uno di questi, parla fino ad un certo punto ma poi si fa come dice lui”.
David può essere l’erede di Osimhen? “David è un giovane molto promettente. Dovrà crescere molto per poter eguagliare il livello di Osimhen e Garcia lo conosce molto bene. Se io fossi il direttore del Napoli cercherei di eguagliare il sogno di entrambe le parti… Mi spiego".
"In questo momento, non ci sono molte punte sul mercato, ed in caso di cessione punterei su un altro bomber: Ciro Immobile. In tal modo si potrebbe consentire a Raspadori e Simeone di crescere, garantendosi una sicurezza di reparto per diversi anni. È un giocatore che può ancora garantire due anni di alto livello, pur con la fiducia di cui necessita”. Ha concluso Caira.








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