Koulibaly: "In giro ai Quartieri Spagnoli e la Sanità, affetto incredibile. In Italia il razzismo..."

Kalidou Koulibaly alla Gazzetta dello Sport ha raccontato il suo rapporto con la città di Napoli ed in generale con la cultura italiana.
Kalidou Koulibaly alla Gazzetta dello Sport ha raccontato il suo rapporto con la città di Napoli ed in generale con la cultura italiana. "Mia moglie e mio figlio sono felici e io con loro. Mi ritrovo spesso con Ghoulam, Jorginho e Mertens. In genere vado in giro, in questo giorni ho visitato i Quartieri Spagnoli e la Sanità, due zone di Napoli particolari. L'affetto della gente è incredibile e io sono sempre pronto a ricambiarlo".
"Razzismo in Italia? L'Italia ha questa immagine razzista da quando io ero piccolo, ma qualche passo avanti è stato fatto. Ci sono ancora degli stupidi che fanno pensare che il calcio e in generale il Paese siano così. Ma, in realtà, a Napoli di tutto questo non avverto nulla. In giro per l'Italia sento i soliti cori discriminatori, ma si tratta sempre di una piccola frangia di scalmanati, che andrebbe ignorata. Personalmente, sono stato preso di mira soltanto da pochi tifosi laziali in un Lazio-Napoli di un paio di anni fa. Dopo la rabbia di quei momenti mi sono rasserenato, non ne ho più sentiti. L'Italia è un bel Paese e io qui sto bene: ho mandato mio figlio alla scuola italiana perchè deve conoscere la cultura italiana. L'insieme delle culture può essere la soluzione".







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