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Koulibaly e Mertens rischiano l'addio, tutte le dichiarazioni di De Laurentiis sui big del Napoli dal 2012


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Pubblicato nella sezione Interviste
Koulibaly e Mertens rischiano l'addio, tutte le dichiarazioni di De Laurentiis sui big del Napoli dal 2012

Aurelio De Laurentiis non cambia registro e così come in passato per tanti big della squadra in odore di addio, anche quest'anno il copione è lo stesso.


Non è di certo la prima volta che Aurelio De Laurentiis faccia dichiarazioni poco "simpatiche" su alcuni dei calciatori più rappresentativi della rosa. Ora è il turno di Koulibaly e Mertens, due pilastri della storia recente: il primo andrà in scadenza, il secondo invece ha concluso la sua avventura con il Napoli (il contratto gli scade il 30 giugno e non ha trovato ancora un accordo per il rinnovo". Il presidente ha detto che i due dovranno decidere tra il Napoli e la vile moneta, nel senso che toccherà a loro accettare la proposta per rinnovare i rispettivi contratti. Passiamo in rassegna tutte le dichiarazioni del passato sui big della rosa.

2012: “Non trattengo nessuno. Se Lavezzi crede che questa non è più casa sua, lo lasceremo andare. Ha una clausola nel contratto, se l’ha inserita a suo tempo significa che la vorrà esercitare prima o poi”. Il Pocho andò al PSG.


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2016: “Non ci sono molte squadre che possono ricoprire la cifra della clausola. Poi bisognerà anche vedere se Gonzalo Higuain vuole tradire l’amore dei tifosi del Napoli". La Juventus pagò la clausola mentre De Laurentiis si era detto quasi certo che i bianconeri non avrebbero fatto nessuno sgarbo.

2017: “Dries Mertens? Credo che voglia restare a Napoli, ma dipenderà dalla moglie. Se si risolveranno i problemi con lei, non ci saranno problemi sulla sua permanenza”. 

Sempre nel 2017: "Pepe Reina ha un contratto in essere con noi. I contratti valgono quando sono firmati. Detto ciò, a onor del vero, noi come Calcio Napoli siamo chiamati a pensare al futuro. Quando un giocatore arriva ad una certa età, seppur integro e estremamente capace, bisogna mettergli a fianco qualcun altro di altrettanto straordinario in modo da avere la porta a posto per i prossimi 10 anni. Non vogliamo cambiare ogni tre…”

2018: "Cavani ha il mio numero e se vuole tornare deve chiamarmi, ridursi l'ingaggio e mettermi in contatto con il Paris Saint-Germain. A lui piacerebbe tornare, anche se non ci ha pensato due volte ad andare via. Ma guadagna 20 milioni ogni 10 mesi, e un solo giocatore non basta per vincere".

2019, in relazione a Mertens e Callejon: "Se uno vuole fare le marchette in Cina per vivere 2 o 3 anni di merda è un problema suo. Lavorare per soldi? Se si considerano un fine allora andassero in Cina".

Quindi nel 2021: "Nella mia vita, nel cinema come nel calcio, non ho mai forzato la mano. Lascio democraticamente decidere gli altri sul loro futuro. Quindi se Lorenzo Insigne deciderà che la sua carriera dovrà chiudersi a Napoli lo accoglieremo a braccia aperte. Se invece il ragazzo dovesse decidere che la sua esperienza al Napoli dovrà terminare, ce ne faremo una ragione, lui per primo".

E poi, nel 2022: "Il rinnovo di Mertens? Ieri sono stato a casa sua, ci siamo dati appuntamento al termine della stagione, ma lui ama Napoli ed il Napoli. Uno che viene da fuori come Dries e vive a Palazzo Don Anna e vede da un lato Capri e dall'altro il Vesuvio perché dovrebbe andare via? Ha chiamato suo figlio Ciro, adesso deve dimostrare se vuole rimanere. Ciro è innamorato dello stile di vita che c'è a Napoli. Non ci dovrebbero essere problemi per il rinnovo, ma nella vita mai dire mai. A Dries ho detto che ha un'opzione per un altro anno e ci dobbiamo sedere e stabilisce lui quando, magari a fine campionato. Se vuole restare in questa città, noi ci siamo."

Oggi: "Per me quei due calciatori che lei ha nominato (Mertens e Koulibaly, ndr) sono due calciatori che rispetto, a cui voglio molto bene, ma dipenderà solo da loro vedere se la vile moneta è l'unica cosa che li può appagare o se vivere a Napoli, vivere una situazione anche filosoficamente diversa, lo possano considerare un privilegio. Altrimenti è un problema che non mi riguarda più".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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