Koulibaly: "Benitez? Non ci credevo! Amo i napoletani. Maradona mi ha sorpreso"

Il difensore azzurro Kalidou Koulibaly è stato protagonista di una lunga ed interessante intervista concessa a France Football.
Il difensore azzurro Kalidou Koulibaly è stato protagonista di una lunga ed interessante intervista concessa a France Football. "Sono arrivato a grandi livelli nel calcio, per me questo è un sogno, ho fatto tantissimi sacrifici. Ogni giorno cerco sempre di migliorare sotto ogni aspetto. Il momento più difficile l'ho vissuto al Metz dove ho capito che per dare il meglio di me stesso dovevo vivere il calcio come una passione. Stavo anche pensando di mollare per dedicarmi agli studi".
LA TELEFONATA - "Ogni allenatore ha avuto un ruolo importante nella mia carriera penso a Yvon Pouliquen, Dominique Bijotat o Mario Been (Genk). Poi è arrivata la chiamata da Rafael Benitez. Gli ho chiuso due o tre volte il telefono in faccia. Pensavo fosse uno scherzo da parte degli amici. poi ho scoperto che non era così: fu incredibile! Il trasferimento al Napoli doveva avvenire a gennaio, ma poi non se ne fece nulla. Rafa tornò alla carica e mi portò in azzurro l'estate successiva".
AMBIENTAMENTO A NAPOLI. " La mia fortuna è stata che quando sono arrivato, c'era la Coppa del Mondo. I big della squadra non c'erano, ad eccezione di Callejon e Hamsik. Questo mi ha permesso di farmi conoscere ed anche mettermi in luce. Arrivare in una squadra piena di stelle può impressionare inizialmente. Poi ho avuto la possibilità di imparare l'italiano a scuola. Nello spogliatoio, tutti gli stranieri parlano italiano. E Napoli? io amo questa città! Tutto è bello. C'è il sole, il mare. I napoletani sono davvero accoglienti. Mi sento molto, molto bene qui. Napoli si vive di calcio, De Laurentiis ne è la prova. Lui è un presidente atipico, ma lavora tutto il giorno per farci migliorare: è una brava persona. Così come lui, anche i napoletani sono pazzi della nostra squadra. Noi in città quando giriamo dobbiamo farci foto e firmare autografi, penso che la mia famiglia conosca meglio di me le bellezze di questa città".
LA RICHIESTA DI MARADONA - "Non potevo crederci che uno come Maradona potesse chiedere la mia maglia. Pensavo fosse uno scherzo, la richiesta di Diego mi ha scioccato! Quando poi qualche giorno dopo mi mandò la foto per ringraziarmi ero incredulo! Mi ha fatto davvero onore tutto questo, un giorno spero di incontrarlo".
NAZIONALE - "La gaffe di Deschamps? Non ci credevo, ho pensato che fosse ancora uno dei scherzi dei miei amici. Dopo quando ho visto, onestamente, ero per lo più in imbarazzo per Didier Deschamps. Ciò dimostra che il mio lavoro paga, come faccio notare nel mio rendimento. Senegal? Mi hanno seguito molto, ho pensato che a 24, avevo già perso abbastanza tempo. Credo di aver fatto la scelta giusta, sono felice".







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