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Kean: "La Juventus mi ha preso dalla strada. Andavo all'oratorio per vincere cinque euro"

L'attaccante ora alla Fiorentina, Moise Kean, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della testata giornalistica The Athletic.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

14/11/2024 13:56 - Interviste
Kean: La Juventus mi ha preso dalla strada. Andavo all'oratorio per vincere cinque euro
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Moise Kean, attaccante classe 2000, sta facendo benissimo con la maglia della Fiorentina. Il calciatore, alla Juventus, aveva lasciato intravedere qualità importanti, ma gli era mancata quella continuità di rendimento che sembrerebbe invece avere trovato in viola.

Il centravanti ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della testata giornalistica The Athletic: "Io capocannoniere del campionato italiano di Serie A? Perché no? È tra i miei obiettivi. Mi piacciono le sfide e quella tra me e Retegui è fantastica perché è bello avere un po’ di concorrenza. Se non hai nessuno che ti sproni, non è motivante. Sono cambiate così tante cose da quando sono arrivato qui, come le mie prospettive".


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"Firenze, come città, crede in me e questo mi ha dato quel po’ di fiducia in più per migliorare e fare bene. Ho guardato alcuni video di Batistuta e Toni quando sono arrivato. Firenze è sempre stata una grande città di calcio e questo significa molto per me. I tifosi ti portano davvero nei loro cuori. A loro interessa la maglia. Ti danno un calore assoluto. Quest’anno è molto importante per me per dimostrare le mie doti. Venivo da un anno non facile", ha aggiunto Kean.

Ha giocato in Serie A, Premier League e Ligue 1. "Mi sento vecchio perché ho iniziato così giovane… Nella mia infanzia ero quasi sempre a casa da solo e dovevo essere responsabile. Tra i miei idoli: Ronaldo il Fenomeno mi è sempre piaciuto, anche Obafemi Martins è stato uno dei miei primi idoli. Mi ispirava molto. Ho amato la sua determinazione, la fame con cui ha giocato".

Sull'oratorio: "Mettevamo €5 ciascuno per organizzare il torneo, chi vinceva, vinceva altri 5 euro. Rispetto ad altri ragazzi della mia età, nella vita ho affrontato di tutto". 

L’anno scorso era alla Juventus. "La Juventus mi ha insegnato molta disciplina. Mi hanno preso dal nulla. Ero un ragazzo di strada e mi hanno insegnato molto. Sono andato via di casa presto e loro erano più di una famiglia per me. Mi hanno lanciato in prima squadra a 16 anni ed è stato un sogno. Di tutte le esperienze che ho avuto, non mi sentirete mai dire che ne ho avuto una brutta. Se non avessi passato quell’anno all’Everton, non avrei imparato le cose che ho fatto lì. Sono stato un po’ sfortunato. Sono andato lì aspettandomi di giocare un po’ di più. Avevo 19 anni. Sfortunatamente, non è andata così. Ma l’Inghilterra mi ha fatto insegnato tanto su me stesso. Sono maturato molto. Poi è arrivata la possibilità di andare al Psg (in prestito), mi sono trasferito lì ed è andata bene".

Sulla Nazionale: "Mi piace essere in nazionale. Fuori dalle convocazioni per l’Europeo? Come ho detto già, anche questo è stato qualcosa da cui ho imparato. Devo dimostrare che merito di esserci. Ogni volta che giochi per l’Italia devi sudare e mostrare quanto sia importante indossare quella maglia".


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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