Katia Ancelotti: "Papà aveva convinto Ibra, peccato. Napoli, un incubo quel novembre allucinante"

La figlia di Carlo Ancelotti ha parlato del mancato arrivo di Zlatan Ibrahimovic in azzurro: "Si sentono spesso, hanno un gran rapporto fin dai tempi di Parigi".
Katia Ancelotti, figlia di Carlo, allenatore del Real Madrid ex Napoli, è intervenuta ai microfoni di Radio Goal su Kiss Kiss Napoli, emittente ufficiale del club partenopeo, per parlare dell'esperienza del papà in azzurro: "Mio padre quando si muove lo fa solo per vincere. Poi farlo in una città così focosa come quella partenopea, dà una soddisfazione in più. Il suo obiettivo era quello di portare gli azzurri a grandissimi livelli, poi nel calcio le cose non vanno sempre nel migliore dei modi". Ha evidenziato la figlia del mister.
Inoltre, Katia Ancelotti, ha aggiunto: "Rapporto con Ibrahimovic? Sì, hanno un grande rapporto fin dai tempi di Parigi. Zlatan è una bellissima persona, al di là dell'atteggiamento burbero che vuole restare. Lui è uno molto umile, fa il fenomeno di facciata, ma è un grandissimo".
"Che peccato, a Napoli potevano fare grandi cose lui e papà, in un momento così difficile. Quello di novembre fu un mese allucinante, un incubo, sarebbe servito tanto nello spogliatoio. E' un atleta incredibile, ma lui fa la differenza proprio negli spogliatoi. Si sente spesso con papà, che peccato non sia arrivato".
Ancelotti in Nazionale? "Lui è un uomo di campo, preferisce allenare ogni giorno".








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